L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 24 febbraio 2015

Siria, la Rivoluzione a Pagamento è finanziata dal Qatar, Arabia Saudita, Turchia. C'è anche l'occidente nel marasma.


Istituto di studi strategici di Londra: Assad più forte che mai

assad sea
Nel suo ultimo rapporto, dal titolo “The Military Balance 2015″ Il centro studi ha fatti riferimento all’aumento delle attività dei gruppi terroristici in Medio Oriente e Africa. La relazione rileva che “con la fine del 2014, l’interesse sulla situazione si concentra nella regione e non solo sulla crisi siriana, ma nella crescita del movimento jihadista.”
Per quanto riguarda il conflitto siriano, il rapporto afferma che “nel 2014 la posizione del presidente Bashar al Assad è diventata più forte dal 2012. Il governo siriano continua a dimostrare la sua capacità di adattarsi e di mantenere la sua superiorità militare contro i ribelli e le forze armate siriane sono diventate più esperte nelle tattiche di guerra e nella contro insurrezione nelle aree urbane. ”
Secondo l’Istituto, la minaccia di gruppi armati estremisti in Siria e in Iraq è aumentato lo scorso anno soprattutto con la crescita dell’Isis. Essa riflette anche la paura delle nazioni europee “alla luce del ritorno dei terroristi ai loro paesi di origine.”
La relazione fa anche riferimento alla capacità di Isis di adattarsi al ritmo di attacchi aerei della coalizione internazionale lanciata nel settembre 2014. Commentando la relazione, il direttore generale dell’Istituto, John Chipman ha dichiarato in una conferenza stampa a Londra che le “attività terroristiche, in particolare quelle dell’Isis, sono nella fase iniziale nella regione”.
Il rapporto parla anche dei disaccordi tra gli Stati Uniti e i suoi alleati in relazione alle priorità della lotta contro l’Isis, in quanto alcuni paesi come la Turchia, il Qatar e l’Arabia Saudita, che sostengono i gruppi terroristici, preferiscono condurre la lotta contro il governo del presidente Bashar al Assad, che è considerato come il “nemico principale”.
Per quanto riguarda il bilancio militare, Israele è diventato il 13° stato per la sua spesa militare, che ha raggiunto 23.200 milioni di dollari, ma al secondo posto in Medio Oriente, dopo l’Arabia Saudita, che ha trascorso l’anno scorso 80.800 milioni dollari, rendendo il regno il terzo paese che spende di più per questioni militari, dopo gli Stati Uniti, la Cina e la Russia.
Al Manar
Traduzione: Francesco Guadagni

http://spondasud.it/2015/02/istituto-di-studi-strategici-di-londra-assad-piu-forte-che-mai-7206

Nessun commento:

Posta un commento