L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 17 febbraio 2015

Soldi al Sahel e tanti militari francesi umanitari

La UE regala al Sahel altri 156 milioni di euro “per lo sviluppo sostenibile”

euro

L’Ue aumenterà l’aiuto umanitario al Sahel di 156 milioni di euro nel 2015. Di questi, 32 milioni saranno destinati al Mali, 35 al Ciad, e 20,6 verranno utilizzati a livello regionale per combattere la malnutrizione e l’insicurezza alimentare. I nuovi fondi sono stati annunciati da Christos Stylianides, il commissario responsabile per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi, che si trova attualmente in Senegal prima di visitare il Mali (nel nord del Mali c’è l’Isis): “Il Sahel è la regione più povera al mondo e deve rimanere un’alta priorità. Dobbiamo fare in modo che la malnutrizione acuta e l’insicurezza alimentare non diventino una norma in Africa occidentale. Come prima cosa bisogna salvare vite, ma allo stesso tempo dobbiamo affrontare le cause della malnutrizione e investire in politiche di sviluppo sostenibile per raggiungere l’obiettivo ‘Fame Zero’ entro i prossimi vent’anni”.
Il commissario ha aggiunto che la “priorità chiave” rimane il rafforzamento delle comunità locali per resistere a shock futuri. Dall’inizio del 2014, l’Ue ha fornito oltre 350 milioni di assistenza al Sahel. Inoltre la Commissione e i 28 stanno coordinando le loro azioni per la sicurezza e lo sviluppo tramite un nuovo piano d’azione che dovranno presentare entro la fine di marzo. Quest’anno si annuncia particolarmente difficile per la popolazione del Sahel. In un contesto complicato dai conflitti in Mali e in Nigeria e dalle epidemie di ebola, morbillo e colera, i raccolti sono stati compromessi dalla siccità, e si teme un aumento della volatilità dei prezzi dei prodotti alimentari. Sono oltre 5 milioni i bambini che soffrono di malnutrizione acuta, e 20 milioni le persone che non sanno da dove proverrà il pasto successivo.(ANSA).

http://www.imolaoggi.it/2015/02/16/la-ue-regala-al-sahel-altri-156-milioni-di-euro-per-lo-sviluppo-sostenibile/

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