L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 1 marzo 2015

Bisogna spiegare alla Boschi che far finta di discutere non è la medesima cosa che discutere


Bersani e la spaccatura all’interno del Pd

01 marzo, 2015

Il vicesegretario Pd, Guerini dice che Bersani ha peccato in eccesso di polemiche. Il partito democratico è diviso, Pier Luigi Bersani e gli esponenti della minoranza non erano presenti al Nazareno con Matteo Renzi. L’assemblea ha contato solo 200 parlamentari, si sarebbe dovuto parlare di Scuola, Rai, Ambiente e Fisco.

Oltre all’ex segretario assenti Gianni Cuperlo, Stefano Fassina e Giuseppe Civati. Renzi fissa martedì 3 marzo come data per la lettura del ddl Scuola dove è trapelata si parla di 180mila assunti, poi si parlerà del punto banda ultra larga saranno al vaglio del Consiglio dei ministri.

La Rai, ribadisce il presidente del Consiglio, deve essere il “primo produttore di cultura”.

Una data fissata per le elezioni regionali è il 10 maggio. Anche gli studenti hanno protestato contro la Riforma della Scuola all’esterno della sede del Nazareno del Pd. Renzi risponde a Bersani. “Non faccio il figurante” afferma Bersani. Renzi: “polemiche sterili e ingiustificate”.

“È ora di discutere sul serio, non per spot” dice Bersani al microfono del Giornale Radio Rai.

Il vicesegretario del partito Lorenzo Guerini: “Nelle critiche di Pier Luigi Bersani c’è un “eccesso di polemica”.

Il ministro Maria Elena Boschi da Firenze: “Non capisco polemiche per un’occasione di confronto in più”.



http://mondialibrasile.com/bersani-e-la-spaccatura-allinterno-del-pd-41505

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