L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 3 marzo 2015

Centri Sociali e radical chic al servizio del terrorismo di stato per la Nuova Strategia della Tensione


Estrema sinistra, antagonisti e centri sociali contro Salvini … e contro gli euroservi mai? di Eugenio Orso

Ennesimo show dell’ estrema sinistra, che un tempo era detta extraparlamentare. Come accade sempre più spesso, questa “riserva indiana” della storia, unitamente alla galassia antagonista, ai movimenti per la casa e ad altre sopravvivenze di stagioni di lotta (spesso armata) ben più gloriose, sceglie come obbiettivo Casa Pound, gli scampoli sopravviventi di quella che fu l’estrema destra e … da un po’ di tempo l’astro nascente della “reazione” Matteo Salvini. Una battaglia di piazza, quella che si annuncia oggi, a Roma, chiaramente di retroguardia, in cui gli epigoni di autonomia e dei movimenti di altra epoca (quelli sì veramente di estrema sinistra e antisistema), fronteggiano come in una rievocazione storica (per appassionati, reduci e nostalgici) il pericolo fascista.

Se questi furenti imbecilli mettessero lo stesso impegno nell’attaccare gli euroservi agenti della troika – anche loro, guarda caso, generati dalla dissoluzione della sinistra – forse il paese avrebbe qualche speranza in più di riscatto. Ma no, sia mai! Perché incendiare il Nazareno piddino, o spaccare la testa a Renzi, Cuperlo, Del Rio, Civati, Bersani e in generale ai principali colpevoli delle sofferenze di tutti i postproletari? Più comodo è prendersela con quattro gatti di “fascisti” (più o meno presunti) fuori tempo massimo e con il fotogenico Salvini (vedi servizio su Oggi), che per ora non ha alcuna speranza di battere il cocco di mamma del grande capitale finanziario, cioè Renzi.

Ora mi rivolgo direttamente a loro, antagonisti da burletta che non fronteggiano il vero nemico.

E dai, teste di cazzo! Non sarebbe meglio, più dignitoso e più coraggioso, assaltare l’ambasciata americana a Roma, oppure qualche ufficio dell’unione europoide, o le sedi del principale partito collaborazionista italiano, che è (ve lo ricordo nel caso vi fosse sfuggito) il democratico e progressista pd? Ma no, voi continuate a scegliere obbiettivi facili, mediaticamente paganti, che non hanno una minchia a che vedere con le responsabilità effettive per sette milioni di disoccupati e inoccupati, oltre dodici milioni di poveri e quattro milioni di minori indigenti, legioni di pensionati alla fame e centinaia di migliaia di senza tetto, costretti a dormire in stazioni e roulotte, sotto i ponti o, se va bene, nelle case occupate. Cosa centrano quegli “sfigati” di Casa Pound – e più di tanto Salvini, che si sbraccia vanamente all’opposizione – con le politiche di bilancio restrittive e i tagli indiscriminati alla sanità che fanno strage di neonati? Ditemi, cervellini di scimmia, per voi la sovranità nazionale è cosa tanto cattiva, mentre l’internazionalismo globalista è il bene?

Non è che per caso, sotto sotto, fate il gioco di Renzi, del pd e quindi della troika, che detta il programma politico? Per favore, care testine di cazzo, fermatevi un attimo a riflettere e chiedetevelo almeno una volta! Se non per me, almeno per i vostri illustri antenati …


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