L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 29 marzo 2015

el Sisi non ha la stessa franchezza a dire che dietro all'Isis c'è l'Arabia Saudita, il Qatar e la Turchia

Sisi,interventi stranieri in crisi Yemen
Presidente egiziano: "per inoculare virus in tutto corpo arabo"
 © EPA
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Redazione ANSA IL CAIRO
28 marzo 201512:52 News
 (ANSA) - IL CAIRO, 28 MAR - Con implicito ma chiaro riferimento all'Iran, il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi ha detto al vertice della Lega araba a Sharm el Sheikh che "la situazione in Yemen è dovuta ad interventi stranieri che cercano di inoculare il virus dello Yemen in tutto il corpo arabo".
    "La situazione in Yemen è divenuta così grave da rendere l'intervento arabo inevitabile" e da "attentare alla sicurezza araba comune",ha detto, aggiungendo che "l'avvenire" del paese "è legato alle nostre risoluzioni".



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