L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 3 marzo 2015

Gli imbecilli al governo pensano che è sufficiente fare il decreto non capiscono che bisogna accompampagnarlo fino all'implementazione

inchiesta

Sblocca Italia senza effetto cantieri: tutti i ritardi dalle opere all'invenduto

Infrastrutture, sconti fiscali per l'acquisto di case, bonifiche, banda larga: a 7 mesi dal varo in Consiglio dei ministri ancora lontane dall'attuazione molte delle misure urgenti per riavviare il mercato

Il punto sull'attuazione del decreto Sblocca Italia, a quasi sette mesi dalla sua emanazione, non restituisce un quadro "da velocisti", come invece era lecito attendersi sulla base degli annunci dell'esecutivo al momento del suo varo. A parte l'edilizia privata, norme in gran parte di immediata applicazione (dove però esistono ancora dei problemi come nel caso di frazionamenti e catasto), quasi tutto il resto delle misure su infrastrutture ed edilizia è ancora impantanato o in ritardo rispetto alle scadenze di legge.

Due le cose fatte nei tempi: lo svincolo dal patto di stabilità delle piccole opere (art. 4 c. 3, 200 milioni) e altri svincoli di pagamenti per 200 milioni (art. 4 c. 5). Stop. Tutto il resto è in lavorazione.

Passo lento sulle infrastrutture, i 3,9 miliardi dell'articolo 3: i decreti attuativi sono tutti in ritardo (dovevano essere emanati tra il 12 dicembre e l'11 gennaio), ma soprattutto i concetti di appaltato e cantierato sono declinati nei Dm in modo tale per cui i cantieri non saranno effettivamente aperti tutti entro il 31 agosto, ma tra la fine del 2015 e il 2016. In ritardo anche il Contratto Rfi (il termine per approvarlo era l'l1 gennaio).

Non si vedono i decreti attuativi per rendere operativi gli sconti all'acquisto di edifici da dare in affitto concordato (art. 19) e le detrazioni fiscali per la banda larga (art. 6), entrambe misure a scadenza, che perdono efficacia se ritardano i Dm.
In ritardo anche il decreto per rilanciare il conto termico (art. 22) e il regolamento per esentare le opere edilizie minori dai pareri paesistici (art. 25).

Nessuna attuazione anche all'articolo 10 che doveva ampliare il raggio d'azione di Cassa depositi e prestiti "con garanzia dello Stato" anche a investimenti privati: servivano un Dm Economia e poi una convenzione Mef-CdP, non si sono visti.

In preparazione, ma ci vorranno ancora mesi, la "legge obiettivo" per i termovalorizzatori (art. 35), mentre sembra in stallo la preparazione di nuove norme per semplificare le norme sulle terre e rocce da scavo (art. 8), ed è sicuramente in stallo la procedura speciale che doveva sbloccare la bonifica di Bagnoli e delle altre aree di interesse nazionale (art. 33).

Con questa inchiesta «Edilizia e Territorio» fa il punto sull'attuazione delle misure che riguiardano più da vicino, e con maggiore urgenza, il settore delle costruzioni. Per leggere gli approfondimenti è sufficiente cliccare sui link riportati in basso.

http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/infrastrutture24/2015-03-02/sblocca-italia-senza-effetto-153729.php?uuid=AbrxiALL

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