L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 31 marzo 2015

Ideologia Gender, si vuole distruggere la famiglia, nucleo elementare di qualsiasi comunità, perchè?


Politica

Ideologia gender, un'altra puttanata della sinistra

lunedì, 30 marzo 2015, 13:33
Per la prima volta appare, finalmente, un comunicato sulla parità dei sessi frutto di intelligenza e non di imbecillità. Marcella Maniglia, della Lega Nord, si domanda se il nostro futuro prevede uomini con tacco a spillo e donne con barba e baffi:

 

In riferimento all'articolo del 26 marzo, apparso su diverse testate giornalistiche e inerente l'argomento "Educare alle differenze - Identità e stereotipi di genere" , la Lega Nord Lucca è perplessa e scettica. Lo scrive Marcella Maniglia, Responsabile organizzativo della sezione di Lucca e provincia, candidata come consigliere regionale per le prossime elezioni del 31 maggio.
Innanzitutto, a costo di sembrare cinica, si domanda come mai in un clima di crisi e di sacrifici , è possibile destinare dei fondi a questo tipo di iniziative e non si pensa prima a rendere gli edifici sicuri, puliti e senza macchie di muffa sui muri – lì dove l'intonaco non ha prodotto altri danni , staccandosi dal muro. Ma al di là della questione economica, che non è di scarsa rilevanza, si domanda anche, perché eliminare le differenze tra uomo e donna che hanno caratterizzato l'evoluzione della specie da quando gli esseri umani sono stati creati? Forse per creare un solo modello di essere umano che appaia insignificante? Hanno giustificato tale iniziativa al fine di eliminare le differenze tra omosessuali ed eterosessuali.
La Lega Nord non distingue le persone in base alla propria natura o al proprio orientamento sessuale, bensì in base all'onestà, alla buona volontà e al senso civico!
L'ideologia gender promuove un individuo che goda degli stessi diritti e tutto ciò è auspicabile, ma non occorre per questo eliminare le differenze che ci contraddistinguono. Come esempio è stato portato quello della casalinga, che nello stereotipo universale è donna - forse un tempo, quando il lavoro non mancava e l'uomo, da solo, riusciva a provvedere al sostentamento della famiglia, mentre la donna si occupava della cura delle persone e della casa (lavoro mai retribuito ma assai impegnativo e degno di tutto il rispetto) - ma oggi, quanti uomini che non hanno un lavoro stanno in casa, contribuendo al benessere della propria famiglia, nei modi e nei tempi ad essi consoni, senza fare polemica o senza sentirsi per questo meno uomini? La disoccupazione ha raggiunto i massimi livelli e ognuno, uomo o donna che sia, collabora all'interno del proprio nucleo familiare in base a quelle che sono le proprie possibilità e potenzialità. Ovviamente questo non rende l'uomo meno virile e la donna succube e/o viceversa.
L'ideologia gender tende ad  influire anche sull'abbigliamento dei neonati, sostenendo che crea pericolose differenze  vestire i bambini di celeste e le bambine di rosa. La Lega Nord si domanda quale sia il problema, avere una propria identità sessuale, nel rispetto delle differenze, fattore non  trascendentale bensì normale, anche perché sono le differenze a renderci unici.
In base a tali princìpi, la conclusione è che la Lega Nord fa parte dei 'detrattori', ossia di coloro che rimangono ancorati: ai classici modelli di uomo e donna, diversi ma indispensabili e complementari; ai classici modelli di  famiglia, in cui coesiste serenamente una  mamma e un papà , in netta contrapposizione alle nuove figure che ci vogliono imporre e che chiamano genitore 1  e genitore 2  ;  ai classici modelli di natura, dove è la donna ad avere l'onere e l'onore di partorire , per quanto la scienza stia andando avanti verso altre forme di vita alternativa e, infine, ai classici modelli di vita, che hanno fatto sì che l'uomo andasse avanti per milioni di anni .
Provate a immaginare l'uomo di Neanderthal con una bella tutina rosa o il vostro papà in tacchi a spillo e la vostra mamma con un pronunciato baffo... è questo che volete per il vostro futuro e per quello dei vostri, ibridi, figli? Lega Nord dice No!
http://www.lagazzettadilucca.it/politica/2015/03/ideologia-gender-un-altra-puttanata-della-sinistra/ 

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