L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 8 marzo 2015

il governo Pd continua ad occupare spazi istituzionali

Sorveglia fondi pensioni e previdenza integrativa

Renzi piazza Carlotta De Franceschi alla presidenza dell'authority Covip

  di www.miowelfare.it 

La poltrona è vuota da mesi e non è nello stile del Premier rottamatore lasciare inoccupati spazi di potere. Il potere si esercita anche e soprattutto nominando persone di fiducia nei posti chiave scelte solo dalla meritocrazia tanto invocata alla Leopolda. Così anche la Covip finisce ad una fedelissima di Renzi.
La presidenza della authority che vigila sui fondi pensione e la previdenza integrativa andrà a CarlottaDe Franceschi, una giovane bocconiana al lavoro da circa un anno a palazzo Chigi nello staff di consulenti di Matteo Renzi.
Un passato recente in Goldman Sachs, la De Franceschi non è quella che può essere propriamente etichettata come una esperta di previdenza. Certo, sa di finanza, soprattutto corporate, ed è una persona che ha dimostrato di saper ascoltare le opinioni altrui quando si discuteva di riforma del Tfr e di fondi pensione a Palazzo Chigi, ma la nomina è nello stile renziano. Premia più il sesso e l'età che non la competenza specifica.
La nomina alla presidenza della Covip doveva essere fatta nello stesso Consiglio dei ministri che designò, lo scorso dicembre, Tito Boeri alla presidenza dell'Inps. Ma alcuni rifiuti eccellenti di sesso maschile costrinsero il Premier e il Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, a rinviare la scelta. Ora il dado è tratto: alla Covip arrivaCarlotta.

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1968297&codiciTestate=%20&titolo=Renzi%20piazza%20Carlotta%20De%20Franceschi%20alla%20presidenza%20dell%E2%80%99authority%20Covip 

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