L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 3 marzo 2015

il nostro Mattarella nella trappola dell'Euro

Mattarella in Germania: "L’Ue cambi passo"

Prima visita all’estero pe il capo dello Stato. Gauck: "Impressionati dalle riforme dell'Italia"


 



La prima tappa è la Germania di Angela Merkel dove il capo dello Stato ha incontrato il presidente della Repubblica Federale tedesca Joachim Gauck. "Le relazioni fra Italia e Germania sono speciali, il tasso di amicizia e condivisione è altissimo e credo possa essere un elemento che aiuta a rafforzare la spinta verso la crescita dell’integrazione europea", ha detto Mattarella puntando sia sul rapporto "speciale" fra Italia e Germania sia sulla necessità di rafforzamento dell’integrazione europea.
Da oggi il capo dello Stato sarà prima a Berlino e poi a Bruxelles per una due giorni di avvio dei rapporti diplomatici del suo settennato. Questa mattina Mattarella è arrivato a Berlino per un incontro con Gauck che lo aveva invitato all’indomani dell’insediamento al Quirinale. "La crisi ha creato difficoltà ma ha anche aiutato la crescita di strutture più solide nell’Unione - ha detto a Gauck - occorre fare di più per avere un maggiore governo comune delle istituzioni economiche e monetarie". Mattarella non si è sottratto dal far notare che le difficoltà in sede internazionale sono tante e ha invitato la Germania ad "aiutare l’integrazione" a Bruxelles. Dal canto suo Gauck ha, invece, lodato l'Italia e in particolar modo Matteo Renzi per la velocità con cui ha portato a termine le riforme. "Il governo Renzi - ha detto - è riuscito a dare nuove speranze di cambiamento e ad avviare riforme ambiziose".

Nel corso della visita Mattarella si è raccolto davanti al Memoriale del Muro che ha diviso per anni la capitale tedesca e l'intera Europa. Una divisione "innaturale" della città per fuggire dalla quale sono cadute tante persone. Ma ora "bisogna pensare al futuro, non dimenticare questi orrori, dobbiamo pensare ai giovani che hanno bisogno di un'Europa sempre più unita per un avvenire adeguato". Il capo dello Stato ha lasciato un breve messaggio nel Memoriale del Muro nel quale ha voluto "rendere omaggio a quanti in questa città lacerata per troppi anni dal Muro sono caduti per riconquistare la propria libertà. Il ricordo dell’innaturale divisione di Berlino e dell’Europa deve costituire un forte richiamo alla necessità di continuare a dare impulso all'integrazione europea". Di fronte al rischio che che si erigano novi muri, come hanno chiesto i giornalisti, Mattarella si è augurato che "la lezione della storia sia così forte da impedire orrori simili".
Domani la giornata sarà interamente dedicata alle istituzioni europee. L'Italia punta a presentarsi con un triplice biglietto da visita in positivo: l’ok definitivo della Commissione ai conti pubblici, un pacchetto di riforme portate a termine e un indicatore dello spread finalmente tornato ai livelli di cinque anni fa. La giornata di Bruxelles vedrà Mattarella incontrarsi con il presidente dell'Europarlamento Martin Schulz, con i parlamentari italiani dell’Assemblea, con Federica Mogherini ed il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk. Nel pomeriggio udienza con i Reali del Belgio e faccia a faccia con il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker.

http://www.ilgiornale.it/news/politica/mattarella-germania-l-ue-cambi-passo-1100831.html

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