L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 28 marzo 2015

il posto fisso ha valore per questo il governo esulta, il precariato è deleterio

Boom di contratti a tempo indeterminato, Renzi e Poletti esultano
18:16 26 MAR 2015

(AGI) - Roma, 26 mar. - "Oggi e' un giorno importante, tra qualche ora saranno diffusi i dati sui contratti a tempo indeterminato che sono davvero sorprendenti perche' c'e' una crescita a doppia cifra nei primi due mesi dell'anno". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, arrivando al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
A gennaio e a febbraio, infatti, sono stati attivati 79 mila contratti a tempo indeterminato in piu' rispetto a gennaio-febbraio 2014. L'annuncio e' arrivato dal Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, secondo il quale a gennaio 2015 i contratti a tempo indeterminato sono stati il 32,5% in piu' di gennaio 2014; per i giovani 15-29enni la variazione tendenziale e' pari a 43,1%. A febbraio scorso, l'aumento percentuale e' stato del 38,5% e per i giovani e' arrivato al 41,4%. Illustrando i dati nel corso di una conferenza stampa su Garanzia giovane alla Regione Lazio, alla presenza del commissario europeo per l'occupazione Marianne Thyssen e il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti, Poletti ha spiegato che non si puo' sapere al momento se i contratti a tempo indeterminato sono aggiuntivi o se si tratta di trasformazioni di contratti a tempo determinato: in ogni caso - ha fatto notare - "l'orientamento a stabilizzare i rapporti di lavoro e' un dato assolutamente positivo". I dati - si legge in un report del ministero del Lavoro - sono da leggere anche in relazione ai forti incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato (decontribuzione triennale piu' sgravio permanente dell'Irap per i datori di lavoro) introdotti con la legge di stabilita' 2015. "Si sta attuando un cambiamento radicale", ha sottolineato il ministro del lavoro. "E' una grande soddisfazione pensare che tante persone che avevano un contratto a tempo adesso hanno un contratto a tempo indeterminato" ha dichiarato nel corso di un convegno su garanzia giovani. Negli ultimi anni le assunzioni non erano a tempo indeterminato, erano qualsiasi altra cosa. Migliaia di italiani avranno un contratto a tempo indeterminato che prima non avevano, ha concluso il ministro, pur riconoscendo che, al momento, non si e' "in grado di dire che questi contratti siano aggiuntivi o di conversione".

http://www.agi.it/economia/notizie/boom_di_contratti_a_tempo_indeterminato_renzi_e_poletti_esultano-201503261816-eco-rt10155

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