L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 22 marzo 2015

Industria, agricoltura ed energia pulita sono le gambe per crescere

21 marzo 2015 - 10:14

L’investimento del Fondo Strategico in Rocco Forte Hotel e l’interrogazione del Movimento 5 Stelle

Crea polemiche nel mondo politico e qualche dubbio in ambito finanziario il ruolo del Fondo Strategico Italiano e della Cassa Depositi e Prestiti come regista di un polo turistico italiano. ll Movimento 5 Stelle ha infatti presentato un’interrogazione a prima firma Gianluca Castaldi al ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e al ministro dell’economia e delle finanze. Sul tavolo c’è il ruolo e l’attività di investimento della Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) e della sua controllata Fondo Strategico nell’acquisizione nel novembre 2014 del 23% del gruppo Rocco Forte Hotels per 76 milioni di euro. Il Movimento 5 Stelle ha fatto notare che il gruppo Rocco Forte ha debiti in scadenza nel solo 2015 per 57,9 milioni di euro, più altri debiti di lungo termine che ammontano a 361 milioni di euro e non risponde quindi ai requisiti di solidità finanziaria richiesti dallo statuto del Fondo Strategico. A ciò si aggiunge che la sede fiscale della società è in Inghilterra e che, sempre secondo il M5S, la cifra spesa per rilevare le quote del gruppo è molto generosa secondo i calcoli di redditività dell’investimento. Non e’ la prima volta che l’intervento della Cdp e del Fondo Strategico in Rocco Forte solleva dei dubbi. In ambito finanziario, nel novembre dello scorso anno, era stato il direttore generale di Intesa Sanpaolo Gaetano Micciche’ a mostrarsi scettico sull’investimento in Rocco Forte di Fsi. In ogni caso il fondo guidato da Maurizio Tamagnini va avanti per la sua strada senza guardare alle critiche. Fonti vicine a Fsi giudicano l’investimento in Rocco Forte pienamente corrispondente ai requisiti richiesti, in quanto l’investimento e’ avvenuto sulle attivita’ italiane che sono in equilibrio. Inoltre Fsi e’ pronto a realizzare la seconda operazione nel settore alberghiero, entrando come socio nel matrimonio fra Una Hotels e Atahotel, fusione che avverra’ sotto l’egida del gruppo Unipol.

http://carlofesta.blog.ilsole24ore.com/2015/03/21/linvestimento-del-fondo-strategico-in-rocco-forte-hotel-e-linterrogazione-del-movimento-5-stelle/ 

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