L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 31 marzo 2015

Infrastrutture digitali, fibra ottica, il governo in alto mare è incapace di governare la nave


Banda larga: Telecom, Fastweb, Vodafone, Metroweb pronti a prenotazione aree
lunedì 30 marzo 2015 19:05

MILANO (Reuters) - I principali operatori telefonici, Telecom Italia, Fastweb,, Vodafone e Metroweb si preparano a prenotare le aree per i piani di investimento nella banda larga che beneficierà di sostegni governativi, primo passo formale, non ancora vincolante, per beneficiare degli incentivi governativi, secondo alcune fonti delle società.
Il piano dell'esecutivo punta a raggiungere gli obiettivi europei, finalizzati a fornire a tutti Internet veloce alla popolazione, che prevedono, entro il 2020, 30 Mbps di banda disponibili per tutti e 100 Mbps per un cittadino su due, pari all'85% del territorio nazionale.
Il governo impegna 6 miliardi di fondi pubblici, ma gli obiettivi possono essere raggiunti solo con l'intervento dei privati, che dovrebbero impegnare almeno ulteriori 6 miliardi.
Al 31 marzo la partita è semplicemente aperta, perché, dicono le fonti delle società telefoniche, la scadenza per i piani che vincolano le società agli investimenti é fine maggio.
Secondo una fonte di settore, la scadenza del 31 maggio potrebbe subire uno slittamento.
Per Telecom Italia ha parlato la scorsa settimana il presidente Giuseppe Recchi, affermando che il gruppo intende prenotare tutte le aree. Fastweb, in quanto operatore nazionale, prenoterà tutte le aree o quasi tutte, dice una fonte della società. Vodafone intende concentrarsi sulle tre tecnologie ftth (fibra fino all'appartamento), fttb (fibra fino all'edificio) e fttc (fibra fino all'armadio), dice una fonte di settore.
Metroweb si concentrerà su 600 comuni, quelli interessati alla tecnologia ftth, dice una fonte della società.
Non è stato possibile avere un commento ufficiale da Telecom Italia, Metroweb, Fastweb e Vodafone Italia.
La Strategia italiana per la banda ultralarga è stata approvata dal consiglio dei ministri nella riunione del 3 marzo scorso, in coerenza con l'agenda digitale europea.
Le risorse pubbliche a disposizione sono i fondi europei Fesr e Feasr, il Fondo di Sviluppo e Coesione, per complessivi 6 miliardi, a cui si sommano i fondi collegati del Piano Juncker, questi ultimi finanziamenti a debito riservati a progetti privati.
La scadenza del 31 marzo è legata agli incentivi fiscali previsti dallo Sblocca Italia.
(Stefano Rebaudo)

http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITKBN0MQ1QO20150330?pageNumber=1&virtualBrandChannel=0

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