L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 31 marzo 2015

io ti do i soldi e tu regali ai privati gli asset (cespiti, che danno reddito) ti impoverisci e non potrai ma più ripagarmi il debito, diventi il mio servo a vita

ALBANIA. Nuovo prestito da Banca Mondiale: 266mln€ per onorare debiti

mar 30th, 2015 |  di Giacomo Dolzani -
albania_flagLa Banca Mondiale ha accordato un nuovo prestito all’Albania, di poco inferiore ai 266milioni di euro, finalizzato in gran parte (200 milioni) ad aiutare il paese ad onorare un debito di circa 300 milioni, contratto con altri istituti di credito internazionali; i 66 milioni rimanenti serviranno invece ad avviare lavori di modernizzazione della rete stradale.
La crisi internazionale e l’impennata del debito pubblico, passato in poco più di 2 anni dal 60 al 70% del prodotto interno lordo, ha mandato in crisi le casse statali e quindi anche il settore delle opere pubbliche, causando spesso la sospensione dei lavori ed una stagnazione dell’economia; questa situazione ha spinto quindi il governo a cercare fondi stranieri, i quali possano garantire la stabilità delle finanze del paese ed aiutare la ripresa.
Questo non è il primo prestito che l’Albania riceve dalla banca Mondiale, soltanto l’anno scorso l’istituto ha infatti messo a disposizione di Tirana un credito di 370milioni di dollari, a garanzia del debito ma pure per aiutare il paese balcanico a riorganizzare il settore dell’imprenditoria pubblica, anche tramite la privatizzazione di diverse aziende statali, soprattutto per quanto concerne il comparto energetico, la cui dismissione è già cominciata.

http://www.notiziegeopolitiche.net/?p=51200

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