L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 1 marzo 2015

la vera opposizione è capace di creare

Compagnia Senza Soldi ovvero La creatività dei No Tav

Il campionario di iniziative culturali, didattiche e educative si arricchisce di un teatrino per bimbi. Per educare una nuova generazione di valsusini.

di Giulia Ferro
 Il progetto di una Compagnia che con burattini e teatrino faccia rivivere l ‘attenzione di grandi e bambini nelle diverse piazze sul tema Tav è stato ben realizzato da Luisa e Gianni del Comitato “Torino e cintura” che ieri sera hanno presentato i loro personaggi di carta pesta . Con la buona stagione e sinergie particolari come” Il duo dal balconcino” e i Compagni Musicisti potrà essere uno strumento in più di aggregazione e sensibilizzazione. Vedremo cosi il pennivendolo Puma rispondere servile alle richieste di autocelebrazione del Caimano, mentre un Tav con il volto della morte sarà contrapposto a valligiani resistenti dagli occhi lucidi e attenti. Ottima la realizzazione degli abiti e la fattura del teatrino dove più mani si sono sperimentate come quelle di Loris,Giovanni e Marco Pusceddu. Tre i personaggi dalle voci femminili date in prestito da Paola e Luisa ma ancora insufficienti gli interpreti maschili per i quali si cercano doppiatori disponibili. La stesura di un cannovaccio già redatto potrà così arricchirsi di differenti varianti ed improvvisazioni.  Un teatrino come nuova opportunità di informazione e divertimento che potra’ essere preziosa e vitale se saprà coniugarsi con l ‘altra dimensione della lotta….quella degli incontri periodici ,dei confronti , della presenza fisica ai presidi e in Clarea, dei volantinaggi, delle manifestazioni.  Non quindi un ‘alternativa ma una opportunità aggiuntiva per focalizzare meglio la resistenza che sempre più è quotidiana e drammaticamente necessitante di presenza e azione.
Nota di fondo: il cibo! Una serata, quella di ieri, che si è conclusa con meraviglie culinarie rigorosamente vegetariane e vegane all’insegna di quella convivialità che sa potenziare pensiero e sapore. (G.F. 1.3.2015)

http://www.tgvallesusa.it/2015/03/compagnia-senza-soldi-ovvero-la-creativita-dei-no-tav/

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