L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 2 marzo 2015

l'Egitto non può permettersi attentati terroristici in continuo sul suo territorio, deve delineare delle linee di difesa

Egitto, per il tribunale del Cairo "Hamas è un gruppo terrorista"

Di Luca Lampugnani | 02.03.2015  

Dopo averne bloccato le attività e congelato i beni nel marzo del 2014, la Corte egiziana per le questioni urgenti ha dichiarato Hamas un'organizzazione "terroristica". Stando al Middle East Eye (MEE), la sentenza è frutto di due cause legali private presentate al Tribunale dagli avvocati Samir Sabry e Ashraf Said.
 
Ovviamente dura la reazione del gruppo palestinese alla decisione della Corte per le questioni urgenti. In tal senso, in un comunicato Hamas ha annunciato di considerare il verdetto "scioccante e pericoloso", aggiungendo che prende di mira il "popolo palestinese e le sue fazioni di resistenza". Ancora, sentito dall'agenzia Anadolu, Fawzi Farhoum, portavoce del gruppo, ha detto: "con questa sentenza politicizzata l'Egitto serve il nemico israeliano, e non può più considerarsi uno sponsor imparziale della questione palestinese. Purtroppo, la situazione si è capovolta - ha continuato Farhoum -: da nemico Israele è diventato amico dell'Egitto, mentre Hamas è diventato un gruppo terrorista".
Al contrario, è per il momento assente una qualsiasi reazione al verdetto da parte dell'establishment del Cairo. Come riporta l'agenzia Reuters, infatti, un portavoce del governo, Hossam al-Qawish, si sarebbe rifiutato di commentare la decisione della Corte, limitandosi ad affermare: "quando ci sarà una sentenza definitiva, allora ne parleremo".
Ad ogni modo, con o senza nette dichiarazioni politiche, la decisione di bollare Hamas come gruppo "terroristico" segue il solco tracciato con l'avvento della presidenza Abd al-Fattah al-Sisi, agli antipodi rispetto alla strada intrapresa dal suo predecessore destituito, Mohamed Morsi. Non va dimenticato infatti che quest'ultima decisione, così come altre in precedenza, sono probabilmente figlie della messa al bando dei Fratelli Musulmani.

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