L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 11 marzo 2015

Merkel bugiarda, per anni ha lavorato a far rientrare i soldi alle banche tedesche e basta

GRECIA E AMERICA: LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA!

Ieri ci hanno pensato i tedeschi e il loro simpatico ministro delle finanze ad umiliare per l’ennesima volta i greci e le marionette elette alle ultime elezioni…
…”non c’è nulla di nuovo, non è successo quasi nulla dal nostro ultimo Eurogruppo, ora è soprattutto una questione per la Troika”
Poi la Merkel ha aggiunto…  . “La nostra politica è che la Grecia resti nell’Eurozona. Per molti anni abbiamo lavorato per questo, ma naturalmente ci sono due facce della stessa medaglia: una è la solidarietà e l’altra è la determinazione a spingere sulle riforme; se la via è questa c’e’ ancora molta strada da fare”
Per molti anni abbiamo lavorato perchè la Grecia resti nell’euro, abbiamo lavorato per scannarla viva e riprenderci tutti i soldi che le nostre banche hanno regalato irresponsabilmente, ma questo i polli ops scusate i popoli europei non lo sanno e quindi avanti così sino all’ultimo centesimo.
Tireranno avanti ancora qualche mese, si faranno restituire tutte le ultime tranche di prestito e poi… umiliazione totale!
Nel frattempo mercati obbligazionari corporate poco liquidi, voragini che si aprono ovunque sulla scia del fallimento della bad bank austriaca HETA e soprattutto agitazione nei mercati emergenti.
Ma torniamo all’ America mentre un’ulteriore obbiettivo questa mattina è stato centrato.
Ricordate il post di mercoledi scorso, DOLLARO: VOLA…GREENBACK VOLA! dove si prospettava un ulteriore scalino del dollaro.
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Nessuna magia, nulla di nascosto nei fondi di caffè, solo analisi tecnica, quella delle quale sono infarciti i cervelloni automatici di mezzo mondo, quella che ormai amministra circa il 70/80 % delle transazioni mondiali e via dicendo… che il nostro amico Leonardo ci aiuta ad interpretare, con precisione chirurgica.
L’indicatore della Fed di Atlanta che abbiamo condiviso nel fine settimana segnala tempesta sull’ America mentre il mondo intero si attende un aumento della temperatura, ovvero i tassi…
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Un piccolo problema nell’atmosfera, un buchetto nell’ozono provocato dalle emissioni di dollari, il contributo delle esportazioni nette alla crescita del PIL nel primo trimestre è sceso da 0,5 punti percentuali a -0,8 punti in seguito ai dati dell’ultima bilancia commerciale.
Per tutti quelli che attendono l’aumento dei tassi con il naso all’insù, tranquilli lo faranno hanno dimostrato più volte di quali fesserie sono capaci, ma la realtà è un’altra questa qui sotto, devastazione totale della classe media americana…  Advisor Perspectives
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Nel frattempo le notizie provenienti dalla Cina e dall’Australia fanno decollare ulteriormente il dollar index…
Tempi interessanti, quelli della quite prima della tempesta, tempi davvero interessanti!

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