L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 30 marzo 2015

Naspi, il governo Renzi senza vergogna ruba ai poveri

Savio attacca l’onorevole del PD Laura Venittelli sul Naspi: “Avete la pancia piena”

savio incatenatodi Gennaro Savio
A Ischia, presso il bar Calise di piazza degli Eroi, si è tenuto un Convegno nel corso del quale si è discusso di Jobs Act e della famigerata NASPI con la cui introduzione è stato praticamente dimezzato l’importo dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori stagionali. Si è trattato di una manovra di “macelleria” sociale con cui il governo Renzi porterà alla fame 10.000 lavoratori isolani e circa 400.000 in tutta Italia. Tra i relatori del convegno organizzato dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Napoli, in collaborazione con il  Lions Club di Ischia, c’era la deputata del partito democratico Laura Venittelli, componente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, che sulla questione relativa alla NASPI, col piglio autoritario tipico del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha difeso la scelta antipopolare del governo che affama tante famiglie del comparto turistico ed escluso che ci possa essere un intervento del governo affinché si cancelli o modifichi la norma con cui è stato dimezzato l’importo dell’indennità di disoccupazione per gli stagionali. Una chiusura totale per la quale ad un certo punto Domenico Savio, Segretario generale del PCIML che ha speso tutta la sua esistenza nel difendere gli interessi dei lavoratori pagandone sempre in prima persona un alto costo, si è alzato in piedi e ad alta voce ha detto che gli onorevoli coi loro 25.000 euro di stipendio al mese hanno la pancia piena e non si curano delle pesanti difficoltà di vita delle famiglie lavoratrici e che col famigerato Jobs Act e la NASpI il governo ha tolto 3 mesi di disoccupazione ai lavoratori per dare più soldi ai padroni con la decontribuzione. Ma non è tutto. Infatti Savio, senza mezzi termini, ha contestato all’Onorevole Venittelli che non solo si dimezza l’indennità di disoccupazione agli aventi diritto, ma che in alternativa non vengono neppure creati nuovi posti di lavoro e che  il governo e il parlamento continuano a consentire  l’abbattimento delle case di necessità abitativa di tante famiglie lavoratrici senza neppure mettere a loro disposizione un’abitazione alternativa. Al termine del convegno, Domenico Savio ha dichiarato laconico: “Rispetto alla totale chiusura del potere politico rispetto alla NASPI, ai lavoratori non resta che la mobilitazione e la lotta di classe e rivoluzionaria per mandare a casa questo governo e per formarne uno alternativo, espressione dei diritti, dei bisogni e delle aspettative della classe lavoratrice operaia e intellettiva. Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista lavora a questa prospettiva politica e sociale.

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