L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 4 marzo 2015

TTIP, i profitti delle aziende non sempre vanno d'accordo con gli interessi della Nazione italiana

Imprese del Made in Italy desiderose di esportare. Quanto ne sanno del TTIP?

L'Italia è un tessuto di piccole e micro imprese, spesso anche molto innovative o rappresentative dell'Italian Style e del Made in Italy, vocate all'export e desiderose di raggiungere gli Stati...

Pubblicato il in Finanza | Fonte: Teleborsa
(Teleborsa) - L'Italia è un tessuto di piccole e micro imprese, spesso anche molto innovative o rappresentative dell'Italian Style e del Made in Italy, vocate all'export e desiderose di raggiungere gli Stati Uniti, nonostante le distanze insormontabili, le barriere non tariffarie ed i dazi troppo elevati che ne limitano l'operatività.

Secondo indagine condotta dalla confederazione degli artigiani (CNA), in collaborazione con le circa 600 imprese micro-piccole (Mpi) associate, senza il mercato statunitense non si può crescere. Di qui, la necessità di conoscere meglio l'accordo commerciale di libero scambio in corso di negoziato tra l’UE e gli USA, noto come TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership).

L’indagine CNA sul TTIP sfata alcuni luoghi comuni, a cominciare dalla scarsa propensione all’export delle piccolissime imprese. L’82% delle imprese esportatrici del campione, infatti, vende i suoi prodotti fuori dall'Europa e quasi un’impresa su cinque realizza oltre la metà dell’export extra-UE. Il 76,2% delle piccole imprese che esportano negli Usa opera nei settori tipici del Made in Italy.

Ma che cosa si aspettano dal trattato le piccole imprese? Il 55% di quante già vendono negli Usa ritiene che dazi elevati e barriere non tariffarie restrittive costituiscano la principale difficoltà alla loro presenza nel mercato d’oltre Atlantico, ma anche il 55% di quelle che non esportano ne è convinto. Più del 45% delle imprese non esportatrici e il 50% di quelle già presenti negli Usa ritiene che il negoziato potrà portare benefici alla propria attività e vorrebbe saperne di più, che se tutto appare ancora "nebuloso", perché pochissimo si sa delle trattative in corso.

Il tema è di così grande interesse per le piccole imprese italiane, che è stato organizzato oggi un convegno per presentare le conclusioni dell'indagine condotta ed approfondirne le tematiche. Una serie di proposte sono state formulate dagli artigiani che partendo dalle premesse per la negoziazione del TTIP - trasparenza, coinvolgimento nella fase negoziale, analisi degli impatti - possa condurre ad un abbattimento delle barriere, ad una convergenza negli standard per i settori di reciproco interesse, ad una regolazione delle procedure dell'export e ad un monitoraggio della politica "American buy" e del tema della contraffazione e dei prodotti "Italian Sounding"
 

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