L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 20 marzo 2015

Tunisi, sempre e solo loro, i salafiti

 Attacco a Tunisi: l'inquietante videomessaggio ai jidahisti
Ouanes Fékih, capo del gruppo terroristico Ansar al Sharia ha invitato i suoi giovani seguaci a difendere la loro religione
Ouanes Fékih, capo del gruppo terroristico Ansar al Sharia
Sembra una coincidenza, ma potrebbe non essere così. Prima dell'attacco al Museo del Bardo a Tunisi, Ouanes Fékih, capo del gruppo terroristico Ansar al Sharia (solo omonimo di quello libico), in un messaggio video ha invitato i suoi giovani seguaci a "difendere la loro religione". L'uomo chiuse il videomessaggio dicendo che "i giorni a venire saranno pieni di avvenimenti".

L'operazione condotta dalla procura anti-terrorismo di Tunisi non sembrerebbe quindi un atto che rimarrà isolato. In più c'è da ricordare l'operazione condotta dalla procura anti-terrorismo di Tunisi, che proprio lunedì scorso ha arrestato dieci terroristi che dall'Algeria volevano entrare in Tunisia.

Ansar al Sharia è una delle componenti dell'islam integralista armato tunisino che, nell'arco degli ultimi due anni, ha visto alimentate le proprie file da giovani di credo salafita o, peggio, takfirista, la corrente più estrema ed aggressiva. Anche se l'offensiva dello Stato tunisino c'è stata e c'è ancora, la lotta al terrorismo islamico appare lontana dall'essere portata a buon fine.

http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=70939&typeb=0

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