L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 26 marzo 2015

Yemen, all'Arabia Saudita e Stati Uniti non bastano il terrorismo ora usano anche i bombardamenti umanitari

Arabia Saudita dà il via a offensiva militare nello Yemen

New York, 26 mar. (askanews) - L'Arabia Saudita ha dato il via questa notte a un'offensiva militare su larga scala nello Yemen, accogliendo le richieste di Sana'a affinché ci fosse un intervento non solo di Riad ma anche di altre nazioni arabe come l'Egitto per fermare l'avanzata dei ribelli sciiti Houthi, appoggiati dall'Iran. Il timore è che la lora avanzata possa fare scattare un conflitto nella regione.
A darne l'annuncio durante una conferenza stampa piuttosto insolita è stato ieri sera da Washington l'ambasciatore saudita negli Stati Uniti, Adel al-Jubier. Successivamente anche Bernadette Meehan, portavoce del Consiglio della sicurezza nazionale alla Casa Bianca, ha confermato l'azione militare del Paese alleato, "per difendere i confini dell'Arabia Saudita e proteggere il governo legittimo in Yemen".
Jubier ha spiegato che l'esercito della monarchia saudita fa parte di una coalizione di circa 10 nazioni intenzionate a fermare i miliziani Houthi, che hanno preso il controllo della capitale yemenita e obbligato a fuggire il governo sostenuto dagli Usa. "Faremo quello che serve per proteggere il governo legittimo nello Yemen", ha dichiarato Jubier davanti ai giornalisti poco dopo l'inizio dei raid aerei in Yemen. Il presidente americano Barack Obama "ha autorizzato la fornitura di sostegno logistico e di intelligence" e "sebbene le forze Usa non stiano avendo un ruolo diretto a sostegno dell'azione militare in Yemen, gli Usa stanno stabilendo una 'Joint Planning Cell' con l'Arabia Saudita per coordinare il sostegno militare e di intelligence".

http://www.firstonline.info/a/2015/03/26/arabia-saudita-da-il-via-a-offensiva-militare-nell/12c8faed-1568-40f1-a4bc-7d3af05738f6

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