L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 31 marzo 2015

Yemen, per fermare la guerra civile si bombarda UMANAMENTE uomini, donne e bambini indiscriminatamente

MONDO
I raid della coalizione saudita Quinta notte di bombardamenti nello Yemen. Almeno 100 morti ad Aden 
 
 
 Ieri la Lega Araba ha approvato la costituzione di una forza araba congiunta, definita una sorta di "Alleanza atlantica sunnita", entro un mese i dettagli. Intanto Riyadh afferma che contineranno a bombardare finchè non verrà bloccata l'avanzata degli Houthi e la pace non verrà ripristinata nel Paese. 
 
 30 marzo 2015
 
Sono almeno 100 le persone uccise ad Aden, nella zona meridionale dello Yemen. Negli ultimi giorni si continua a combattere e nelle ultime notti non si fermano i raid a guida saudita. E questo è il bilancio che riporta al Jazeera dopo gli scontri tra milizie Houthi e uomini fedeli al presidente Hadi. L'aeroporto passa di mano a colpi di armi da fuoco e le battaglia sconfinano anche in altre province, come quella di Shabwa.
Quinta notte di bombardamenti A Sanaa si è appena conclusa la quinta terribile notte di bombardamenti della coalizione a guida saudita, la prima dopo la decisione ufficiale dei leader della Lega Araba, riuniti in a Sharm el Sheikh, di creare una forza araba sunnita per difendere l'integrità territoriale dello Yemen e mettere un argine all'avanzata dei terroristi. L'inferno dei residenti Bombardamenti per tutta la notte e anche dopo l'alba. Senza sosta, hanno raccontato gli abitanti della capitale. E un diplomatico yemenita ha aggiunto: "L'ennesima notte d'inferno", dopo che dal 26 marzo scorso una volta che i cieli diventano scuri sullo Yemen iniziano i raid aerei della coalizione saudita. In particolare, sembra, contro il quartiere sede delle ambasciate. Si fermeranno solo quando le forze Houthi saranno annientate e nel Paese sarà tornata la pace, ha voluto precisare Riyadh. Lega Araba: sì a forza congiunta Al summit della Lega Araba di ieri a Sharm el Sheikh è arrivata l'approvazione ufficiale alla creazione di una coalizione sovranazionale - definita una sorta di Alleanza atlantica sunnita - ma per precisarne i dettagli si è deciso di fissare un altro incontro tra un mese con i capi di Stato e di governo e, soprattutto, i vertici delle forze armate. 
 

Nessun commento:

Posta un commento