L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 1 aprile 2015

Banca Asiatica di Investimento per le Infrastrutture (AIIB), il mondo un pochino più multipolare, il che non guasta

Ultimo giorno per aderire a AIIB come membro fondatore
 
2015-03-31


 
       Il 31 marzo scadono i termini per la presentazione delle domande di adesione alla Banca Asiatica di Investimento per le Infrastrutture (AIIB) come membri fondatori. La creazione dell'istituto di credito ha suscitato interesse in tutto il mondo. Fino ad oggi, è ancora difficile definire l'ampiezza del circolo di partner dell'AIIB. Secondo le ultime notizie diffuse dal sito web del Ministero delle Finanze cinese, ancora oggi la Cina ha dato il benvenuto alla decisione di partecipare alla banca annunciata ufficialmente dal Kyrgyzstan. Secondo il meccanismo relativo, queste domande dovranno ancora ottenere l'approvazione degli attuali membri fondatori, pertanto, la lista finale di questi ultimi sarà rilasciata soltanto dopo il 15 aprile. Nell'ultimo giorno disponibile per la presentazione delle richieste di adesione, ciò che suscita interesse da più parti è l'eventuale decisione che Stati Uniti e Giappone prenderanno dopo che un gran numero di alleati europei di Washington ha aderito all'AIIB. Il ministro delle Finanze statunitense, Jacob Lew, ha parlato della banca durante la sua visita in Cina, senza tuttavia fornire riposte chiare. A questo proposito, il vice direttore del Centro Asia-Pacifico del Ministero delle Finanze cinese, Zhou Qiangwu, ritiene che ci siano poche probabilità: "In base alla mia conoscenza del sistema politico statunitense, anche qualora le autorità amministrative volessero aderire all'AIIB, è improbabile che il governo faccia improvvisamente qualsiasi annuncio, senza aver prima ottenuto l'autorizzazione del Congresso. In questo senso, personalmente ritengo scarsamente verosimile che il Giappone o gli Stati Uniti, e in particolare questi ultimi, annuncino a breve la loro adesione all'AIIB come membri fondatori. Ovviamente, la Cina mantiene ancora ad ogni modo un atteggiamente aperto e positivo." Alcuni esperti ritengono che le probabilità che i due Paesi annuncino entro il 31 marzo la propria adesione alla banca sono alquanto ridotte. Tuttavia, in entrambi i casi e a qualsiasi titolo dovessero decidere di partecipare al progetto, la Cina ha già manifestato loro un atteggiamento accogliente. Per quanto riguarda l'AIIB, Pechino è sempre stata aperta e comprensiva. È indubbio che la AIIB ha visto crescere costantemente la propria attrattiva. Liu Junbo, vice direttore dell'Ufficio Asia-Pacifico dell'Istituto Cinese di Studi Internazionali, analizza così le ragioni del fenomeno: "Il centro dell'economia globale si è già spostato in Asia e il peso economico del continente è drasticamente aumentato. Asia, Nord America e Unione Europea sono così diventati tre pilastri e in questo scenario il mercato della regione Asia-Pacifico è un elemento molto importante. Ciò costituisce la prima, importante ragione per la quale i Paesi occidentali guardano con attenzione all'AIIB. La seconda ragione consiste invece nell'influenza della Cina: oggi l'AIIB è un attore importante del governo economico internazionale e, se potrà prendervi parte al più presto, essa favorirà la partecipazione alla gestione economica internazionale." Xu Feibiao, vice ricercatore del Dipartimento di Ricerca sull'Economia Mondiale dell'Istituto cinese di Ricerca sulle Relazioni Internazionali Moderne, ha avuto l'anno scorso alcuni scambi di idee sull'AIIB con diversi think tank europei. Dalle reazioni raccolte si evince che alcuni Paesi europei mantengono un approccio aperto nei confronti dell'AIIB: "Lo sviluppo economico dell'Asia è utile per dare slancio a quello europeo, pertanto le considerazioni di tipo economico sono al primo posto, immediatamente seguite da quelle strategiche. Si ritiene che l'AIIB avrà un forte impatto sul sistema esistente, ma si da ancora più importanza all'aspetto della complementarità. L'AIIB è un'istituzione di sviluppo finanziario internazionale specializzata, in quanto dedicata alla costruzione delle infrastrutture, mentre le altre istituzioni finanziarie internazionali sono più generaliste." Secondo gli attuali meccanismi di funzionamento di istituzioni multilaterali come la Banca mondiale, l'ingresso fra i membri fondatori comporta diversi vantaggi, come il diritto di voto, un posto nel consiglio di amministrazione e la ancor più rilevante partecipazione alla redazione degli statuti. Questa è una delle ragioni per cui il numero di Paesi che stanno presentando la domanda di adesione all'AIIB è in costante aumento. E da domani i membri dovranno giocare l'importante partita della definizione di queste regole.

http://italian.cri.cn/1781/2015/03/31/281s241568.htm

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