L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 4 aprile 2015

Bassanini chiacchiera con i soldi degli altri, Telecom investe con le leggi del mercato

Banda ultra larga: Telecom si propone per 40 città entro 2017, Metroweb vuole cablarne 600


Obiettivo banda larga: Telecom accelera e punta a raggiungere 40 città entro il 2017. Piano non vincolante di Metroweb che coinvolge 600 comuni.


Lorenzo Pascucci 03/04/2015, ore 11:41

Telecom Italia svela le carte e annuncia l'intenzione di cablare in fibra ottica 40 città entro il 2017. Lo ha fatto con la spedizione di una nota ufficiale a Infratel, società in house del Ministero dello Sviluppo Economico incaricata dell'attuazione del Piano Nazionale Banda Larga Italia approvato dalla Commissione europea. A essere coinvolte sono anche Ancona, Napoli, Reggio Calabria, Roma, Trieste, Vicenza.

Le soluzioni proposte sono il modello fiber to the home che di fatto arriva fino alle case o quello fiber to the building fino al portone delle abitazioni. Ma soprattutto, come si legge nero un bianco, intende utilizzare risorse proprie. Il motivo è semplice: investendo in aree economicamente più convenienti, stando alla regole europee, l'ex monopolista di Stato potrebbe evitare l'accesso a fondi pubblici per altri operatori interessati alla fibra ottica.

Solo pochi giorni fa, Telecom ha dato il via in Veneto al programma per il superamento del digital divide che prevede di fornire connettività con banda larga in 216 comuni per favorire il raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda Digitale. Stando alle intenzioni, l'intervento infrastrutturale permetterà di raggiungere con la sola rete fissa una copertura broadband circa il 98,3% del territorio regionale. In ballo c'è un investimento pari a circa 27,6 milioni di euro, di cui 13,8 milioni di euro di finanziamento pubblico e 13,8 milioni di euro da parte di Telecom Italia. Il progetto prevede la copertura di 216 comuni entro il 2015.

In parallelo Metroweb ha presentato al Ministero dello Sviluppo Economico il piano non vincolante per cablare il territorio nazionale con la banda ultralarga. Il piano riguarda coinvolge 600 comuni italiani che verranno cablati attraverso la tecnologia fiber to the home. Fra le città di Firenze, Parma, Verona, Brescia e Monza, poi, Metroweb sceglierà le due zone metropolitane per l'approdo della società compartecipata da F2i e dal Fondo strategico.


http://www.webmasterpoint.org/news/banda-ultra-larga-telecom-si-propone-per-40-citta-entro-2017-metroweb-vuole-cablarne-600_p62892.html

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