L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 2 aprile 2015

Basta luci in fondo al tunel, per crescere investire 100 miiardi annui per diversi anni impossibile per gli euroimbecilli

Padoan: 'Def sarà espansivo, sosterrà lavoro e investimenti'

'Al lavoro per superare patto di Stabilità interno'

Il ministro Padoan © ANSAFOTO
Il ministro Padoan © ANSA
 "Il patto di stabilità interno va superato perché funziona male. Stiamo lavorando per superare questo meccanismo che fa usare male le risorse". Lo ha sottolineato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in audizione alla Camera.
"L'intenzione del governo è di avvalersi della nuova flessibilità Ue nel modo più efficiente possibile in una prospettiva di medio termine", ha detto ancora il ministro.
Nel Def il governo punta ad essere il "più espansivo possibile e di esserlo in modo selettivo, al sostegno dell'occupazione, degli investimenti a livello locale, pur rispettando i vincoli" di mercato e di bilancio, ha sottolienato Padoan. 

Nel Def sarà delineato "un quadro di finanza pubblica e di crescita, che rimane espansivo nel rispetto dei vincoli sia di mercato per il finanziamento del debito, sia istituzionale per le regole Ue", ha chiarito Padoan parlando con i giornalisti al termine dell'audizione. "Utilizzeremo i margini che le regole ci danno", ha risposto a chi gli chiedeva se il governo intenda in particolare ricorrere alla clausole sugli investimenti inserita nella comunicazione sulla flessibilità. "I dati - ha concluso - saranno tutti disponibili la prossima settimana".

"Leggo i dati come un rafforzamento della ripresa, sia in termini di rafforzamento dell'economia che della fiducia. Mi aspetto dati via via più positivi". Ha osservato Padoan.

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