L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 2 aprile 2015

Calabria, un grido del Pd nel vuoto del Pd

Calabria, Oliverio: “investire sulle linee ferrate è una scelta che deve essere assunta”

oliverio chiesa mendicino 14Il Presidente della Regione Mario Oliverio, intervenendo nell’ambito di un seminario di studi, organizzato a Paola da Ferrovie della Calabria, ha detto che “investire sulle linee ferrate è una scelta che deve essere assunta, così come indica con nettezza la stessa Europa. È una opportunità da cogliere. Seguiremo questa strada avendo ad  obiettivo l’efficienza dei servizi. Per quanto riguarda il trasporto locale- ha detto Oliverio- abbiamo un’ impostazione che guarda all’efficienza. In una regione come la Calabria il trasporto ferroviario, in particolare, merita un’ attenzione adeguata ed un’ azione conseguente. La rete ferroviaria deve essere adottata come la spina dorsale del  sistema della  mobilità in un territorio orograficamente difficile e complesso. Abbiamo la tratta tirrenica, quella jonica,  la trasversale Sibari- Paola:  su  questi punti dobbiamo costruire un nuovo impianto. Avvalendoci degli apporti scientifici delle due Università di Cosenza e Reggio abbiamo dato avvio alla redazione del Piano  regionale dei trasporti, poiché il precedente risale al 1996. Il piano considererà,  in modo integrato, i diversi vettori di mobilità e metterà al suo centro l’intermodalità intorno a nodi come Gioia Tauro e l’aeroporto di Lametia Terme. In questo nuovo strumento – ha proseguito Oliverio- ci saranno proposte precise. Una fra queste è di avere un collegamento diretto della rete ferroviaria  con l’aeroporto di Lametia; una scelta non più rinviabile che imporrà di ripensare il progetto della stessa aerostazione. Anche il porto di Gioia Tauro dovrà  essere collegato alla rete ferroviaria, per come previsto nell’accordo di programma quadro, affinché divenga infrastruttura a servizio del Paese e dell’Europa. In un progetto integrato della mobilita è ancora necessaria la piena valorizzazione della portualità di Corigliano, Crotone e Villa San Giovanni ed il raccordo con questa. In tema di trasporti e mobilità stiamo lavorando aprendo un largo confronto. Abbiamo già avuto un incontro – ha detto ancora Oliverio – con il Ministero dei Trasporti ed altri ne seguiranno con Trenitalia e con Rfi poiché è importante, ad esempio, abbattere i tempi di percorrenza sul tratto Reggio Calabria- Battipaglia.  Sono questi tutti temi strategici che, affrontati con nuove prospettive, potranno aiutare l’uscita da una condizione di marginalità e perifericità. Razionalizzazione dei servizi e contenimento dei costi, nel rispetto della legalità, saranno i nostri obiettivi. Entro questo anno adotteremo il Piano  regionale dei trasporti, definito sulla base di un confronto che coinvolgerà anche gli interlocutori nazionali del settore; il piano chiuderà  la stagione delle proroghe a favore di quella delle gare”. Il Presidente Oliverio nel suo intervento ha anche parlato della linea Cosenza – Catanzaro “sulla quale- ha detto- le scelte dovranno essere fatte in relazione alle ricadute in termini di sostenibilità, ed infine della necessità di un rinnovamento del materiale rotabile”.

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