L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 4 aprile 2015

Franco Bassanini, con i soldi dei risparmiatori postali fa il bullo

Metroweb tratta con Vodafone, Cdp offre un paracadute su quota F2i

di Francesca Gerosa

Metroweb tratta con Vodafone, Cdp offre un paracadute su quota F2i
C'è una trattativa concreta in corso con Vodafone su una quota di Metroweb. Lo ha confermato oggi il presidente della società e della Cassa depositi e prestiti, Franco Bassanini, a margine di un convegno. "C'è un negoziato in corso", ha detto, "intendiamo procedere con chi ci sta: le manifestazioni di interesse che non pongono condizioni rispetto alla presenza di altri azionisti sono oggetto di un'attenzione non generica ma concreta". Un'attenzione "su come si può costruire un progetto comune".

In quest'ottica la Cassa depositi e prestiti è anche disponibile a rilevare l'eventuale quota di F2i in Metroweb qualora questa dovesse metterla sul mercato. "F2i", ha spiegato Bassanini, "è un fondo di investimento. Prima o poi dovrà disinvestire ma non c'è da considerare che si crei un buco". Infatti, qualora F2i metterà sul mercato la sua quota al migliore offerente, non c'è il rischio che non sia
collocata: "in caso di necessità saremo noi a rilevarla"

Quanto all'interesse di Telecom Italia a entrare in Metroweb con una quota di maggioranza, tramite l'acquisto della partecipazione da F2i e Fsi, e con il controllo operativo della società attraverso la nomina dell'ad, Bassanini ha ricordato che la Cdp discute da alcuni anni con il colosso tlc, ma su come procedere "non si può e non si deve dire nulla". In realtà, il governo predilige l'idea di un "condominio" per Metroweb.

A proposito, invece, della realizzazione della rete in fibra ottica in Italia Bassanini ha ammesso che, se Telecom Italia  ci sta, "per noi è l'ideale", se invece il colosso tlca farà la rete in alcune importanti città italiane dopo aver detto che non c'è la domanda "per noi va benissimo, ma ci sarà anche la rete di Metroweb".

Attualmente Metroweb, che oggi in Italia è l'operatore infrastrutturale che ha la rete in fibra più importante, ha presentato manifestazioni di interesse per 580 città, tutte quelle per le quali il piano del governo prevede l'arrivo della fibra ottica fino agli edifici. "Intendiamo proseguire su questa strada con chi ci sta", ha ribadito Bassanini, osservando però che i 500 milioni di euro che Telecom Italia  ha inserito nel piano industriale per la banda larga non sono sufficienti a garantire la copertura significativa di 40 grandi città.

"Telecom Italia  con quei 500 milioni può cablare solo pochi immobili per ciascuna città. Per arrivare a una copertura generalizzata servono molti più soldi", ha contestato il presidente, spiegando che per cablare fino all'appartamento tre città servono 500 milioni. Tanto che Metroweb a Torino, per raggiungere fino al building il 70% degli immobili, investirà 100 milioni di euro.

http://www.milanofinanza.it/news/metroweb-tratta-con-vodafone-cdp-offre-un-paracadute-su-quota-f2i-201504021635337122

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