L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 2 aprile 2015

i maschi sono maschi e le femmine sono femmine e poi ci sono i comportamenti sessuali

Ideologia gender: vogliono condizionare mentalmente i nostri figli

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Judo e Gender: luce e tenebre.
Esistono nel pianeta esseri come Corrado Croceri, campione italiano e istruttore di Judo, che ha educato generazioni di bambini e ragazzi con questa disciplina non solo sportiva, ma pure intellettuale e morale. Esistono esseri come Massimo De Nardo, già attore di grana fine, oggi editore di “favole” formative per bambini con la sua Casa Editrice “Rrose Sélavy”…
Insieme ad essi vi sono altri individui che cercano, sostenuti da una volontà politica, di effettuare il lavaggio del cervello e l’indottrinamento ai malcapitati bimbi, ragazzi e adolescenti, bloccati negli asili nido e nelle scuole di ogni ordine e grado. Vogliono condizionare mentalmente i nostri figli e i nostri nipoti. E senza poterci ribellare. Ad hoc si sta votando la Legge Scalfarotto, proposta dal PD, da Sel, Movimento 5 Stelle e Scelta Civica.
Questa Legge totalitaria – presentata furbescamente come lotta all’”omofobia” – impedirà la critica e la lotta contro l’Ideologia del Gender; una ideologia proveniente dalle Logge Gay statunitensi che si è espansa in Europa grazie ad una politica relativista che vuole cancellare la nostra civiltà millenaria fondata sulla Natura. Infatti, su “input” di oscure Logge occulte, il Gender altro non è che la esaltazione dell’omosessualità come forma di civiltà alternativa all’attuale.
Tagliando fuori i genitori dall’educazione del propri figli, come garantiscono la Costituzione italiana e le varie Carte dei Diritti dell’Uomo, hanno già (come informa la Stampa) iniziato un cammino in alcune scuole nelle Regioni governate dalla cosiddetta Sinistra, propagandando nelle scuole la Cultura LGBT, ossia la Cultura di “Lesbiche, Gay, Bisessuali e Trans gender”, che non è solo una moda di liberazione sessuale, – su cui si può essere d’accordo – quanto un “capovolgimento”, una “inversione” della naturale funzione maschile e femminile del sesso.
Dietro ci sono le enormi speculazioni economiche che partendo dalle Case farmaceutiche finiscono alle organizzazioni che procurano “uteri in affitto” per procreare bimbi che soddisfino le aspirazioni alla maternità di “Papà Uno & Papà Due”, e di “Mamma Uno & Mamma Due”, probabili forme che potrebbero evolversi dalla precedente proposta di “Genitore Uno & Genitore Due”.
Giorgio Rapanelli, nonno e cittadino italiano
http://www.imolaoggi.it/2015/04/01/ideologia-gender-vogliono-condizionare-mentalmente-i-nostri-figli/

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