L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 14 aprile 2015

Nel'Europa del Nord il gasdotto Nord Stream continuerà a portare il gas nell'Europa del Sud niente, grazie agli euroimbecilli nostrani

 Russia non vuole rinnovare contratto per gas in Europa tramite Ucraina
13 aprile 2015
 
Russia non vuole rinnovare contratto per gas in Europa tramite Ucraina
Berlino (Germania), 13 apr. (LaPresse/EFE) - La Russia non pensa che rinnoverà il contratto per l'invio di gas in Europa occidentale attraverso l'Ucraina, la cui scadenza è fissata al 2019. Lo ha annunciato il ministro dell'Energia russo Alexandr Novak, durante un evento a Berlino sulle relazioni fra Russia e Unione europea. I piani di Mosca, ha aggiunto, sono di iniziare a usare dal 2019 il nuovo gasdotto Turkish Stream, che dovrebbe passare per Mar Nero, Turchia e Grecia.
Il completamento del progetto è atteso nei prossimi quattro anni. Il presidente russo Vladimir Putin ha già assicurato al premier greco Alexis Tsipras che Atene potrà ottenere profitti milionari se prenderà parte al progetto di Turkish Stream, impianto che avrà una capacità di 63 miliardi di metri cubi all'anno, 50mila dei quali saranno destinati all'Europa sudorientale. Al momento l'Ucraina è il Paese principale attraverso cui transita il gas destinato all'Europa e Kiev ottiene grandi profitti dall'accordo.
Il futuro di quest'intesa è però minacciato dal conflitto nell'est dell'Ucraina, che vede contrapposti l'esercito di Kiev e i ribelli separatisti appoggiati da Mosca, oltre che da dispute fra i due Paesi sul costo del gas e sulle tasse di transito. Mosca accusa inoltre Kiev di impossessarsi illegalmente di parte del gas diretto in Europa.

http://www.lapresse.it/mondo/europa/russia-non-vuole-rinnovare-contratto-per-gas-in-europa-tramite-ucraina-1.688050

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