L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 1 aprile 2015

Per la copertura degli 80 euro servono tagli da 10 miliardi che non vadano a colpire le pensioni d'oro

Obiettivo 10 mld di tagli alla spesa in 2016, Taddei: "Nessuno è intoccabile"




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Obiettivo: 10 mld di tagli della spesa pubblica il prossimo anno. E' questa la linea di Palazzo Chigi per snellire i costi della macchina statale e scongiurare le invise clausole di salvaguardia nel 2016 e dunque rialzi dell'Iva e delle accise e poi procedere con nuovi sgravi fiscali. Il tutto da delineare da subito nel Def, il Documento di economia e finanza, che approderà in cdm entro il 10 aprile.
L’obiettivo per il 2016 è tagliare di 10 miliardi la spesa pubblica, e lo faremo entro novembre di quest’anno per inserire il tutto nella legge di stabilità”, ha detto a Radio 24 Yoram Gutgeld, nuovo commissario della spending review del governo Renzi. "Nessuno è intoccabile" ha detto all'Adnkronos il responsabile economico del Pd Filippo Taddei.
Il successore di Carlo Cottarelli, che lavora in tandem con il professore bocconiano Roberto Perotti, assicura che "se riusciremo a fare di più potremo continuare nell’operazione di riduzione delle tasse che abbiamo iniziato quest’anno e che abbiamo come obiettivo di continuare e rafforzare”. I tagli, ha proseguito, “dovranno essere concretizzati nella legge di stabilità del 2016 quindi formalizzati entro il novembre di quest’anno”.
Gutgeld ha assicurato che non si metterà mano alle pensioni, ma dirotta le forbici sulle forze di polizia e le partecipate, tra gli altri fronti di intervento. "Abbiamo detto a tutte le amministrazioni di fare un piano di razionalizzazione entro oggi" ha detto, spiegando che si lavorerà "sulle singole situazioni poi valuteremo, se necessario nei prossimi mesi, anche degli interventi normativi”, ha spiegato sulle partecipate.
"Non è vero che la spesa pubblica sia incomprimibile: nessuno è intoccabile", ha tuonato Taddei. "L'approccio di base è quello di fissare i fabbisogni standard", ha spiegato, osservando che "l'approccio rinnovato di questo nuovo esercizio, che comunque si rifà anche al contributo di Cottarelli, è passare dal macro al micro, dunque entrare nel dettaglio. Rispetto al passato, c'è questo salto di qualità in più".
Dagli enti centrali a quelli periferici, ai trasporti, alla sanità, allo snellimento della polizia, secondo Taddei tra i fronte più difficile da intaccare è la giungla delle partecipate, una galassia che Cottarelli voleva scremare portandole da 8mila a mille. "Il taglio delle partecipate è sicuramente il più difficile da realizzare perché ci sono interessi sparsi, vari e diffusi", ha sottolineato ancora Taddei. E il taglio della miriade di agevolazioni fiscali? "Senza dubbio vanno razionalizzate ma solo per redistribuirle meglio, non per risparmiare".

Obiettivo 10 mld di tagli alla spesa in 2016, Taddei: "Nessuno è intoccabile"

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