L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 4 aprile 2015

questo stato è capace solo di perseguitare i cittadini comuni incauti nel tutelarsi





La signora Rossella Orlandi, succeduta a Befera, non vuole prendere atto delle sentenze della Repubblica Italiana
Denunciato il Direttore dell`Agenzia delle Entrate

di: n.f.

articoli@rinascita.eu




Per il direttore dell'Agenzia dell'Entrate, Rossella Orlandi, succeduta all'esimio dottor Befera, le sentenze di ogni ordine e grado (Corte costituzionale compresa) che hanno di fatto invalidato l'aberrante pratica dell'Agenzia delle Entrate di utilizzare dirigenti decaduti per "firmare" atti di imposizione fiscale, sarebbero "vergognose". Secondo l'esimia dirigente, "Tentare di fare impugnare" gli atti firmati dai dirigenti 'decaduti' delle agenzie fiscali "mi pare vergognoso, perché si fanno perdere soldi ai cittadini. Smettiamola di far girare sciocchezze, gli atti sono validi, non si facciano spendere soldi inutili ai cittadini per i ricorsi". Il direttore dell'Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi ha poi aggiunto che "I dirigenti "rimasti" dopo la sentenza della Consulta "sono meno di 300 e non sono sufficienti".

Qui di vergognoso c’è solo la frase del Direttore dell’Agenzia che omette di più o meno intenzionalmente di spiegare ai cittadini come stanno effettivamente le cose, violando manifestamente i principi di imparzialità e buon andamento della P.A. costituzionalmente imposti. Occorre ricordare alla Orlandi un caposaldo fondante di una repubblica democratica, che a lei evidentemente sfugge… e cioè che … La Corte Costituzionale con la Sentenza 351\2008 ha voluto sottolineare come la neutralità, l’imparzialità, la legalità, il buon andamento sono presidi da conservare nell’interesse dei cittadini che altrimenti non sarebbero uguali di fronte alla legge in termini di servizi, regole, diritti e doveri, che la funzione pubblica è un valore in sè, è un presidio democratico contro possibili arbitri e ingiustizie del potere, è un’argine all’egoismo dei singoli e delle maggioranze politiche.

La sua dichiarazione è un affronto alla dignità e al decoro di uno Stato e di istituzioni che - forse questo la signora Orlandi non lo sa - sono al servizio dei cittadini e non contro di loro. Di qui la decisione di vari esponenti dell'associazione di autotutela "Alba Mediterranea" (Orazio Fergnani, Giorgio Vitali, Mario Donati) di procedere subito, ad una denuncia-querela, il 31 marzo 2015, contro la suddetta dirigente e le più alte cariche dello Stato per varie e pesanti ipotesi di reato.

Ecco qui di seguito il testo della denuncia-querela inviata a "Rinascita" per conoscenza.

Querela/denuncia per istigazione a disobbedire alle leggi, ed altro, della direttrice dell’ufficio delle entrate Rossella Orlandi ed altro.

CONTRO :

1) La Direttrice dell’ufficio dell’Ufficio delle Entrate Rorrella Orlandi;

2) Il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti;

3) Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella;

4) Il Presidente del consiglio dei ministri Matteo Renzi;

5) Il Presidente dellaCamera Laura Boldrini;

6) Il Presidente del Senato Pietro Grasso;

7) E quant’altri coinvolti nei fatti qui descritti che si ravvisassero nel corso delle indagini.

Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:

1) Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.);

2) Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.);

3) Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato (art.241 c.p.);

4) Abuso d’ufficio (art.323 c.p.);

5) Eccitamento al dispregio e vilipendio di Istituzioni, leggi, o atti dell’Autorità (art. 327 c.p.);

6) Omissioni d’atti d’ufficio (art.328 c.p.);

7) Oltraggio ad un Corpo Giudiziario (art.342 c.p.);

8) Usurpazione di funzioni pubbliche (art. 347 c.p.);

9) Esercizio abusivo di professione (art.348 c.p.);

10) Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del Giudice (art. 388 c.p.);

11) Procurata inosservanza di pena (art.390 c.p.);

12) Istigazione a delinquere (Art.414 c.p.);

13) Ovvero istigazione a disobbedire alle leggi (Art.415 c.p.);

14) Associazione a delinquere (art.416 bis);

15) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.476 c.p.);

16) Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.479 c.p.);

17) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.481 c.p.);

18) Falsità materiale commessa dal privato (art.482 c.p.);

19) Falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici (art.483 c.p.);

20) Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un pubblico servizio (art. 493 c.p.);

21) Riduzione in schiavitù (art.600 c.p.);

22) Truffa (art.640 c.p.);

23) Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.);

24) Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.-


LUOGO DI COMMISSIONE : Territorio nazionale

TEMPO DI COMMISSIONE : Reati in corso di esecuzione;

Persone offese: la Repubblica italiana, tutti i Cittadini italiani, la Nazione italiana.

CARDINI E FONDAMENTA DI RIFERIMENTO :

Costituzione : Artt. 1; 3; 27; 28; 54; 97.-

Il testo della Costituzione all’articolo 1 comma 2 dice : < ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.>;

Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Art. 27. La responsabilità penale è personale…. Omissis …..

Art. 28. I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

Art. 54. Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

IL FATTO

Ansa

(ANSA) - ROMA, 26 MAR - "Tentare di fare impugnare" gli atti firmati dai dirigenti 'decaduti' delle agenzie fiscali "mi pare vergognoso, perché si fanno perdere soldi ai cittadini. Smettiamola di far girare sciocchezze, gli atti sono validi, non si facciano spendere soldi inutili ai cittadini per i ricorsi". Così il direttore dell'Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi. I dirigenti "rimasti" dopo la sentenza della Consulta "sono meno di 300 e non sono sufficienti", ha poi detto.

26 marzo 2015

ED ANCHE

REPUBBLICA.IT

26 marzo 2015

Rossella Orlandi, direttore dell'Agenzia delle Entrate (ansa) MILANO –

“Guai a sprecare soldi in ricorsi inutili. Gli atti firmati dai dirigenti dell'Agenzia delle entrate sono legittimi. Anche se sono stati firmati da chi è poi stato dichiarato decaduto dal ruolo”. Il direttore generale dell'Agenzia, Rossella Orlandi, prova a fare chiarezza dopo il pasticcio sui

dirigenti decaduti in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale: la Consulta, infatti, ha bocciato le promozioni senza concorso, e cancellato 800 dei 1.100 dirigenti.

"Tentare di fare impugnare" gli atti firmati dai dirigenti 'decaduti' delle agenzie fiscali "mi pare vergognoso, perché si fanno perdere soldi ai cittadini. Smettiamola di far girare sciocchezze, gli atti sono validi, non si facciano spendere soldi inutili ai cittadini per i ricorsi". Per il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, non ci sono dubbi: gli atti firmati dai dirigenti delle agenzie fiscali il cui incarico è stato dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale sono validi. …. Omissis …..

ED ANCORA

Fisco: Zanetti, Ag.Entrate faccia autocritica (Mess)

Milano Finanza

http://www.milanofinanza.it/news/fisco-zanetti-ag-entrate-faccia-autocritica-mess-201503271028001258

ROMA (MF-DJ)--"Francamente non capisco la posizione della Orlandi, pur comprendendo l'enormita' della situazione che si e' trovata suo malgrado ad affrontare". Lo afferma il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti, riferendosi alle dichiarazioni del direttore dell'Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, secondo cui la colpa dei mancati concorsi per assumere i dirigenti e' stata colpa della politica che non ha mai emanato il decreto necessario a fare le selezioni.

"Se e' indubbio che ci sono state delle responsabilita' di carattere politico dei governi precedenti, che hanno preferito guardare dall'altra parte - spiega Zanetti - e' pero' insostenibile negare che altrettante responsabilita' sono in capo a coloro che in questi anni hanno occupato ruoli apicali nelle Agenzie e negli organismi preposti al controllo delle stesse".

"Da parte mia e del mio partito - prosegue il sottosegretario - c'e' una forte volonta' di dare una mano al direttore dell'Agenzia. Ma dico anche che la Orlandi non puo' porsi nel segno di una totale continuita' con la precedente amministrazione. Vorrei ricordare che la sua nomina e' stata salutata come una scelta di discontinuita' rispetto al passato".

Infine, sulla vicenda degli atti firmati dai dirigenti giudicati illegittimi dalla Corte Costituzionale, Zanetti spiega di ritenerli validi, "ma mi asterrei dal definire vergognoso l'eventuale ricorso. A mio
avviso e' semplicemente inutile farlo".
rov

CONSIDERAZIONE

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi ne dice di tutti i colori contro i cittadini… ma soprattutto contro le stesse Istituzioni dello Stato che attraverso le sentenze dei Tribunale di ogni ordine e grado hanno costantemente sanzionato pesantemente il comportamento dell’Ufficio delle Entrate, di Equitalia, del sig.r Befera suo predecessore… ed ora lei stessa.…. Ciò nonostante, costei imperterrita sbraita ululando alla luna infischiandosene di ogni Autorità, Istituzione, ordine di normativa e legislazione…

Beh che dire…. Qui di vergognoso c’è solo la frase del Direttore dell’Agenzia che omette di più o meno intenzionalmente di spiegare ai cittadini come stanno effettivamente le cose, violando manifestamente i principi di imparzialità e buon andamento della P.A. costituzionalmente imposti.

La frase è talmente insulsa che va subito annichilita. Occorre ricordare alla Orlandi un caposaldo fondante di una repubblica democratica, che a lei evidentemente sfugge… e cioè che … La Corte Costituzionale con la Sentenza 351\2008 ha voluto sottolineare come la neutralità, l’imparzialità, la legalità, il buon andamento sono presidi da conservare nell’interesse dei cittadini che altrimenti non sarebbero uguali di fronte alla legge in termini di servizi, regole, diritti e doveri, che la funzione pubblica è un valore in sè, è un presidio democratico contro possibili arbitri e ingiustizie del potere, è un’argine all’egoismo dei singoli e delle maggioranze politiche.

Concetti e modalità comportamentali di nuovo ribadite e reiterate nel testo della sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con sentenza n. 442/14 che, ….. in ossequio ai principi costituzionali della legalità, imparzialità e buon andamento della P.A.:

“alla Pubblica Amministrazione non è consentito (nè direttamente nè indirettamente) trarre vantaggio da propri comportamenti illeciti, e più in generale, da una situazione di illegalità dalla stessa determinata”.

In sostanza l’ ingiusto fatto che troppo, e troppo a lungo, sia passato in giudicato non sana gli illeciti della P.A. nè ancor meno quelli causati da essa stessa.

Si deve incidere quindi nelle tavole dei comandamenti che :

1) Il divieto di firma di atti di accertamento da parte di non dirigenti è un obbligo di legge ;

2) l’obbligo di concorso pubblico per assumere la qualifica di dirigente è addirittura di rango costituzionale. La Pubblica Amministrazione. Art. 97.

I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione. … omissis ….

Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.

3) L’Agenzia non può avvalersi dei propri comportamenti illeciti a danno dei cittadini.

Avere ai vertici delle Pubbliche Amministrazioni Dirigenti di carriera, assunti tramite pubblici concorsi, anzichè di nominati, non solo consente ai dirigenti di affermare autonomi

poteri, ma permette loro di mettersi al servizio dei reali interessi della gente, di essere custodi di valori democraticamente condivisi, di fare argine alle sempre possibili prepotenze di Singoli, di Gruppi Organizzati o di Poteri Forti.

In tal senso si è espresso anche il Tar del Lazio con sentenza n.6884 del 1° agosto 2011 che ci ha svelato un importante segreto di Stato, infatti ha dichiarato illeciti e illegittimi i 767 incarichi dirigenziali conferiti a semplici impiegati invece dei veri Dirigenti delle Agenzie delle Entrate sparse nelle varie sedi d’Italia.

La Dott.ssa Orlandi confonde situazioni ben diverse tra loro. Gli accertamenti validi sono stabiliti dal dettato dell’art. 42 comma 1 DPR n. 600/1973 ….: “Gli accertamenti in rettifica e gli accertamenti d’ufficio sono portati a conoscenza dei contribuenti mediante la notificazione di avvisi sottoscritti dal capo dell’ufficio o da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato“. Ovvero l’atto deve essere firmato da un Dirigente, anche la delega ad un terzo per la firma non è valida se il delegato (chi firma l’atto) non è effettivamente un dirigente.

Ne deriva che se non si è dirigente di decimo livello con attribuzioni di capo ufficio i cittadini possono, e devono impugnare l’atto.

La Orlandi a questo punto… nella sua qualità e ruolo di Direttrice dell’Ufficio delle Entrate…. nonché tutta la filiera di comando a monte, a risalire fino al Presidente della Repubblica…. dopo centinaia di sentenze di condanna al T.A.R. e tutta la serie di sentenze di ogni ordine e grado…

HANNO il preciso obbligo istituzionale – giuridico a prescindere di ogni altra e secondaria considerazione…

di ANNULLARE ogni atto firmato in violazione di legge

in regime di “AUTOTUTELA”,

e viceversa non istigare i cittadini a infischiarsene delle sentenze esecutive dei tribunali, all’Autorità giudiziaria a disobbedire alla legge ordinaria e addirittura agli articoli della Costituzione … come platealmente incitano sia la Rossella Orlandi nonché il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti.

Senza voler poi considerare il comportamento tollerante, permissivo ed omissivo tenuto dalle più alte cariche Istituzionali che dovrebbero vigilare sul corretto andamento e comportamento della Pubblica Amministrazione.

TUTTO CIÒ PREMESSO CHIEDIAMO :

a) di voler procedere con gli atti di competenza in ordine alla configurazione della fattispecie di attentato contro la Costituzione dello Stato, rimettendosi alle valutazioni delle autorità competenti anche in ordine al gravissimo, reale pericolo di un reato quale l’attentato alla Costituzione.

b) di procedere per la penale punizione dei colpevoli, ai fini di impedire la continuazione dei reati ravvisati in calce;

Ricordo, sottolineo ed enfatizzo ad uso di chi mi legge rammentando l’ obbligatorietà dell’azione penale (art.112 Costituzione) in caso di evidenti violazioni di legge e l’altrettanto obbligatorio arresto in caso di flagranza di reato, ricordo altresì il giuramento prestato nei confronti della Legge, delle Istituzioni, della Repubblica, dello Stato e dei Cittadini italiani tutti, a cui l’operato di questo giudice si deve uniformare e deve rispondere, e di cui noi a nostra volta saremo severi giudici.

Ci riserviamo inoltre di costituirci parte civile nell’instaurando procedimento penale;

e, ai sensi dell’ex art. 408 c.p.p., chiediamo di essere avvisati in caso di richiesta di archiviazione.

Chiediamo inoltre di essere avvisati in caso di proroga del termine delle indagini preliminari, ex art
. 405 c.p.p., e di essere sentiti personalmente".

http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=23747

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