L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 2 aprile 2015

Salvini attacca Speranza, devono trovare i 10 miliardi degli 80 euro altrimenti aumenta l'Iva e la benzina

Matteo Salvini vs Roberto Speranza a diMartedì: "Basta con questa storia degli 80 euro, sono una cazzata" (VIDEO)
Redazione, L'Huffington Post
Pubblicato: 01/04/2015 

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Ieri sera è scoppiato un acceso dibattito tra Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, e Roberto Speranza, capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati, intorno al tema dell'evasione fiscale; è accaduto nel corso del programma diMartedì, condotto da Giovanni Floris e trasmesso da La7.
Il leader della Lega ha iniziato il suo intervento dichiarando che l'evasione fiscale è un fenomeno da combattere rendendo più conveniente pagare le tasse:
"Quello che evade per farsi la terza barca lo metti in galera e butti via la chiave. Ma ci diciamo che, soprattutto per le piccole e medie imprese e i commercianti sui quali arriva l'Imu, la controimu, la Tasi, la Tari, se non ci fosse la possibilità di un minimo di legittima difesa ci sarebbero migliaia di persone in mezzo a una strada? Perché uno Stato che ti chiede il 65% di tasse sul tuo lavoro è uno Stato ladro, che incita all'evasione fiscale.
Gli studi di settore sono un invito al falso in bilancio in uno Stato che in un momento di crisi decide quanto tu, lavoratore, devi lavorare e se non riesci a lavorare quello che lo Stato decide, se ci sono incongurenze, ti arriva un accertamento. Lo Stato deve abbassare le sue pretese perché potrebbero pagare tutti, non il 60%".
Quando Floris chiede a Speranza cosa ne pensa del commento di Salvini questi si dichiara in disaccordo spiegando che il Governo ha fatto delle grandi operazioni sul piano fiscale, sottolineando l'importanza degli 80 euro che gli italiani hanno ritrovato in busta paga.
A queste parole il leader del carroccio perde le staffe e sbotta: "No, per favore, questa roba degli 80 euro no. Sono una cazzata".
Il pubblico concorda e applaude, ma Speranza si difende: "Sono una cazzata per te che guadagni 10-12mila euro, per una persona che guadagna mille euro al mese quegli 80 euro sono stati importanti".
Salvini non ci sta e ribatte: "Sono soldi pagati a chi lavora da chi non lavora per pagare le tasse. È il pensionato che paga gli 80 euro in busta paga".

http://www.huffingtonpost.it/2015/04/01/matteo-salvini-roberto-speranza-dimartedi_n_6983588.html

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