L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 15 maggio 2015

2015 crisi economica peggiore della 2007/08, il motivo non sono i profitti inadeguati ma il disvalore tra la borsa e l'economia

HSBC: economia mondiale rischia di fare fine Titanic

  Pubblicato il 14 maggio 2015
Il capo-economista della banca inglese cita quattro fattori che potrebbero mettere in serio pericolo l'economia, ormai "a corto di munizioni".




Per Hsbc "la Fed rischia di alzare i tassi troppo presto"
NEW YORK (WSI) - "L'economia mondiale è come un transatlantico senza scialuppe di salvataggio Qualora venisse colpita da una nuova recessione, i politici si troverebbero nella condizione di dover affrontare una lotta titanica".

Così si esprime Stephen King, capo economista di HSBC, secondo cui "mentre le fasi di ripresa precedenti hanno permesso alle autorità monetarie e fiscali di ricostituire le munizioni, l'ultima fase di recupero - sia negli Stati Uniti che altrove - è stato caratterizzato da una persistente carenza di cartucce".

Nel dettaglio, King spiega che fino ad ora l'economia Usa ha mostrato una mancanza di "munizioni tradizionali". A partire dai rendimenti del buoni del Tesoro, che non sono aumentati, passando per il deficit di bilancio che non è sceso e la spesa per il welfare, ancora in aumento.

Detto questo, l'eventualità di una recessione rischia di far esplodere il caos sotto il peso di questi quattro fattori:

1 - La crescita dei salari che andrà ad incidere negativamente sugli utili societari e di conseguenza sul Pil Usa.

2- Gli istituti finanziari non bancari come le compagnie di assicurazione e fondi pensione rischiano di non essere più in grado di far fronte agli obblighi futuri.

3 - Ci sono poi i fattori non controllabili dalla Federal Reserve, compresa la possibilità che l'economia cinese e la sua moneta possano crollare, finendo per spingere in basso i prezzi delle materie prime.

4 - La Fed potrebbe causare la prossima recessione aumentando i tassi di interesse troppo presto, ripetendo così gli errori della Banca centrale europea nel 2011 e la Banca del Giappone nel 2000.

http://www.wallstreetitalia.com/article/1813737/hsbc-economia-mondiale-rischia-di-fare-fine-titanic.aspx

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