L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 19 maggio 2015

2015 crisi economica peggiore della 2007/08, Quatitative Easing andate alle banche e niente all'economia reale, bolla gigantesca in arrivo

Il sistema finanziario è entrato nella "fase terminale"
WSI | Pubblicato il 19 maggio 2015
Siamo all'ultimo stadio della malattia. Sistema monetario è in metastasi dal 1971. Oro unico asset da comprare per David Stockman, l'uomo che Reagan chiamò per salvare l'economia Usa. 

 David Stockman è stato direttore del Bilancio presidenziale sotto Reagan e ha contribuito a salvare gli Usa dal collasso finanziario.

David Stockman è stato direttore del Bilancio presidenziale sotto Reagan e ha contribuito a salvare gli Usa dal collasso finanziario.
NEW YORK (WSI) - David Stockman, l'uomo a cui si è rivolto nel 1981 il presidente Usa Ronald Reagan per scongiurare il disastro delle finanze pubbliche, ha avvertito che stiamo entrando nella "fase terminale" del sistema finanziario globale.

Secondo il consulente di Blackstone "siamo giunti ormai all'ultimo stadio della malattia" e la struttura monetaria fragile finirà per collassare.

L'imprenditore ed ex politico Repubblicano, che ha contribuito alla riduzione del "welfare state" durante gli anni di Reagan, denuncia come le banche centrali abbiano "distrutto il sistema costituito dopo che Nixon è andato alla residenza presidenziale di Camp David nell'agosto del 1971" (un evento che ha sancito la fine degli accordi di Bretton Woods, NdR).

Il risultato delle politiche di stimolo straordinarie, spiega Stockman, ha portato "un'inflazione finanziaria e non dei beni e servizi reali". L'inflazione dei prezzi finanziari altro non è che una "bolla gigantesca che affligge l'intero sistema finanziario del mondo".

"Sta diventando sempre più instabile e prima o poi farà crac. Quando succederà penso che il fallimento totale del sistema monetario che di fatto è in metastasi dal 1971", ha detto Stockman, che è stato direttore del Bilancio presidenziale sotto Reagan.

In passato durante le crisi maggiori di mercato del 1973–1974 e del 2000-2001 l'oro è cresciuto enormemente di prezzo. In una fase ribassista dell'azionario è normale che accada, ma 15 anni fa a un certo punto il valore del metallo prezioso - considerato bene rifugio per eccellenza - è balzato di anche il 700%.

Allora secondo Stockman abbiamo assistito a "una rottura temporane del sistema, una caduta a picco della fiducia e una caccia all'oro. Ora la situazione è ben più grave, tuttavia. Siamo in "una fase terminale di un sistema monetario che non né sostenibile, né stabile".

Pertanto "l'oro ha una caratteristica ben precisa: ha un potenziale enorme al rialzo negli anni che vengono".


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