L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 11 maggio 2015

Africa, come nascono i profughi e migranti, terre sacchegiate e distrutte avorio venduto e comprato in occidente

RACCOLTA FONDI

Bacino del Congo in pericolo, l'appello del Wwf per salvarlo

10 Maggio 2015
Ed è per salvarlo che il Wwf ha lanciato una raccolta fondi alla quale tutti possono aderire fino al 24 maggio, momento conclusivo della giornata delle Oa
Risultati immagini per Parco di Dzanga Sangha
ROMA. «Il 31% della superficie del Pianeta è ricoperto da foreste, ma scompaiono 13 milioni di ettari ogni anno: la deforestazione è un crimine contro l'umanità e la principale minaccia per la vita sulla Terra». Un pericolo che afflige uno dei 'cuori verdì del mondo: il Bacino del Congo ormai «sotto scacco». Ed è per salvarlo che il Wwf ha lanciato una raccolta fondi alla quale tutti possono aderire fino al 24 maggio, momento conclusivo della giornata delle Oasi che, quest'anno con una missione speciale: «tutelare il Parco Dzanga Sangha, una vera e propria 'cullà protetta per le comunità locali e habitat privilegiato» per diversi animali.

Il Parco di Dzanga Sangha, in Africa nel Bacino del Congo, è infatti «habitat di gorilla, elefanti e rifugio anche per le popolazioni che vogliono sfuggire la distruzione del loro ambiente, fermare le guerre e costruire uno sviluppo che sia sostenibile e duraturo». Ma incombono alcune minacce: «la perdita di un incredibile patrimonio di biodiversità e risorse naturali a causa della deforestazione, il bracconaggio, le illecite attività estrattive e i conflitti armati». Il ritmo di distruzione delle risorse nel Bacino del Congo ha raggiunto livelli di «pericolosa intensità: ogni anno in questa parte dell'Africa si perdono 700 mila ettari di foreste tropicali».

Le Nazioni Unite hanno sancito che, «senza interventi mirati a limitare il bracconaggio in questa zona dell'Africa, entro il
2020-2025 gran parte delle popolazioni di grandi scimmie potrebbero estinguersi»; e lo stesso vale anche per gli elefanti cacciati dai bracconieri per il commercio dell'avorio (solo nella Repubblica Democratica del Congo questi esemplari sono passati in meno di 60 anni da 200 mila esemplari a meno di 20 mila).

Dal 10 al 24 maggio è possibile aiutare il progetto per il 'Cuore Verde dell'Africà (anche attraverso il sito www.wwf.it/foreste). Slogan della campagna del Wwf è 'Le Foreste ci proteggono: difendiamole. Il loro futuro è nelle nostre mani; testimonial dello spot è Gabriella Pession, mentre sui social network la campagna viaggia con l'hashtag #forestenelletuemani. «La combinazione letale di deforestazione, caccia insostenibile e bracconaggio sta distruggendo il cuore verde dell'Africa - ha dichiarato Isabella Pratesi direttore Conservazione Wwf Italia - con un danno incommensurabile per le comunità che vivono in questi luoghi e per l'intera umanità».


 http://gds.it/2015/05/10/bacino-del-congo-in-pericolo-lappello-del-wwf-per-salvarlo_353892/

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