L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 21 maggio 2015

Agricoltura, che certa politica si sposta sul fondamentale settore ben venga

forzaNUOVA-

Forza Nuova Umbria, primo punto: agricoltura!

Il primo “punto” del programma politico di Forza Nuova per queste elezioni regionali dell’Umbria, tratta il tema tra i più importanti quale è quello dell’agricoltura.
Si legge nello stesso: “Rilancio dell’agricoltura: Torniamo ad apprezzare le ricchezze del nostro suolo. Azione di rilancio del lavoro agricolo e dell’allevamento attraverso sgravi fiscali. Protezione e tutela del lavoro italiano tramite agevolazioni finanziarie e concessione dei terreni abbandonati ai giovani agricoltori. Abolizione IMU su terreni e strutture ad uso agricolo e abolizione delle quote produttive. Incentivare i prodotti a KM 0: istituzione di mercati nei principali comuni, inserimento all’interno delle mense scolastiche di almeno il 40 % dei prodotti trasformati a km 0 e inserimento dei prodotti regionali, con appositi reparti, all’interno della GDO.”
La proposta è già chiara ed esaustiva di suo. Ma perché una così forte importanza per l’agricoltura tanto da farne oggetto del primo punto del proprio programma? La risposta è semplice: perché l’agricoltura è ad oggi bistrattata e lasciata totalmente all’incuria da parte della politica nazionale e regionale; il settore agricolo italiano subisce una concorrenza sleale da prodotti che vengono dall’estero con minori costi ma anche con qualità nettamente inferiori e che minano la capacità di vendita dei prodotti della nostra terra e prima di questo rischiano di essere poco sani per l’alimentazione della popolazione italiana.
A fronte di questo abbandono e di totale inconsiderazione che subisce il settore agricolo italiano, Forza Nuova si fa porta bandiera di esso. L’agricoltura deve tornare ad essere motore economico e sociale. Per essere una dei leader mondiali in campo agricolo, l’Italia possiede il tutto necessario: la terra, il sole e l’acqua. Noi camminiamo sopra un “cumulo d’oro”, e non possiamo permetterci di perderlo.
La crisi economica sta mettendo a dura prova tutta la produzione italiana, ma lo Stato non può concentrare i suoi sforzi solo sul rilancio dell’industria. Una “leva di partenza” può essere e deve essere proprio l’agricoltura. Ed allora qui le proposte innovative di F.N. come lo sgravio fiscale e la concessione di terreni abbandonati ai giovani agricoltori. Perché l’agricoltura deve essere alleggerita dalla pesante tassazione e ad essa necessita una linfa nuova e chi meglio dei giovani senza occupazione per dargliela?
L’incentivo a produrre e a consumare i prodotti a KM 0, perché questo nuovo slancio agricolo possa ripartire in modo capillare incominciando dai singoli territori e favorendo il consumo dei prodotti del luogo anche all’interno del settore pubblico.
L’agricoltura è l’amore della propria terra ed il prendersi cura di essa, ed un popolo che si prende cura della propria terra si prende cura di se stesso.

http://www.umbriajournal.com/politica/forza-nuova-umbria-primo-punto-agricoltura-162402/ 

Nessun commento:

Posta un commento