L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 17 maggio 2015

Renzi e il corrotto Pd vuole continuare a trattenere i soldi della rapina fatta ai pensionati



Carla Cantone: "Le pensioni si ridanno, tutte. Matteo Renzi stia attento"

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CARLA CANTONE
 
 

"Renzi, stai attento a ciò che fai con i pensionati. Altrimenti risponderemo con le 'armi' che sono a nostra disposizione". Carla Cantone adesso vuole risposte chiare. È spazientita. La leader del sindacato dei pensionati della Cgil chiede un incontro all'esecutivo e soprattutto l'applicazione della sentenza della Consulta: "Il governo si sbrighi, le pensioni vanno restituite".
Dieci giorni fa avete chiesto un appuntamento al governo, qualcuno vi ha risposto?
No, nessuna risposta, siamo in attesa. Se riuscissimo a incontrare il premier e il ministro Poletti, faremmo un bel confronto. Renzi impari a parlare con il sindacato, non può che uscirne più forte. Bisogna ragionare insieme altrimenti ognuno pontifica e accusa l'altro".
In quella sede che cosa chiedereste?
Io chiedo di ripristinare il diritto del potere di acquisto delle pensioni. Per quanto riguarda la restituzione capisco le esigenze del governo e riesco anche a capire che bisogna partire da quelle medio basse. A me va benissimo ma gradualmente devono tutelarle tutte. Ovviamente io parlo di pensioni da lavoro, e non di quelle che sono state regalate o sono davvero un'ingiustizia sociale.
Quanta fiducia ripone in questo governo e nel premier?
Io penso che sulle pensioni stiano facendo i conti veri e che bisogna fare un piano di restituzione degli arretrati senza ulteriori penalizzazioni per i pensionati. E poi, sono ancora qui in attesa di sapere dove sono finiti i 16 miliardi che sono stato tolti dalle tasche dei pensionati dopo il decreto Fornero.
Il premier intanto ha detto che una parte dei soldi sarà restituita nei prossimi mesi. Vi accontenta?
Ho apprezzato il fatto che finora sia stato un po' prudente e che dice che non metterà le mani nelle tasche dei pensionati. Però si sbrighi, non può dare un colpo al cerchio e uno alla botte.
Che vuol dire? Che sta facendo un doppio gioco, secondo lei?
Da una parte manda avanti autorevoli suggeritori, economisti e ministri che seminano il panico e che non fanno il bene neanche di Renzi stesso. E dall'altra il premier dà rassicurazioni. Deve stare attento. Ogni giorno c'è una cifra diversa, ognuno dice la sua. Adesso alla svelta serve una soluzione che abbia alla base la giustizia sociale e il rispetto dei diritti.
Altrimenti?
Risponderemo con le 'armi' che ha disposizione il sindacato.
Questo stallo peserà sulle elezioni Regionali? Anche lei le guarda con "difficoltà", come ha detto il suo segretario generale, Susanna Camusso, che ha parlato di scheda bianca?
Penso che sia un errore non andare a votare ed esprimere liberamente il proprio pensiero. La scheda bianca non è quell'idea di democrazia che abbiamo in testa. Specialmente le donne, dopo tutte le loro battaglie, non possono rinunciare a questo diritto.
Insomma, vede molta confusione in giro?
Sì, e dentro tutta questa confusione bisognerebbe dire al presidente dell'Inps, Tito Boeri, di non creare inutile allarmismo. Deve intervenire sulle pensioni che sono illegali, illegittime o suo fondi regalati. Non su quelle da lavoro e rispettose dalle leggi in vigore. Dunque, chiedere a chi non versa i contributi di versarli, Stato compreso.
Qual è il primo passo da fare per venire fuori da questa situazione dopo la sentenza della Consulta?
Occorre intanto abbassare i toni e smetterla con le polemiche. C'è una campagna denigratoria nei confronti dei pensionati e degli anziani. Come se si volessero dividere e contrapporre giovani e pensionati, figli e genitori. Io penso che bisogna smetterla tutti di gridare e distribuire colpe gratuite. Bisogna ragionare con buonsenso. Istigare alla divisione è da irresponsabili. Penso che dobbiamo fermarci tutti un attimo e ragionare. Vedere cosa si può fare. Per questo consiglio al governo di incontrarci.

http://www.huffingtonpost.it/2015/05/16/carla-cantone-renzi-pensioni_n_7297166.html

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