L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 25 maggio 2015

gli euroimbecilli litigano sulle quote, che riguarda i rifugiati politici, e i migranti per motivi economici che fine fanno? restano in Italia?



La drammatica profezia di Luttwak



Luttwak avverte l'Italia: "Cacciate gli immigrati o l'Europa vi farà fuori da Schengen"

10.35 di domenica 24 maggio 2015


Se non cacciate gli immigrati, l'Europa caccerà l'Italia da Schengen. E' questo l'avvertimento del politologo americano Edward Luttwak che dalle colonne del quotidiano il Giorno disegna il futuro del nostro Paese preso d'assalto dei migranti.

"L'invasione dal sud non può continuare con questo ritmo, senza che il resto dell'Europa reagisca e chiuda le frontiere", tuona. "Il problema non è una più equa ripartizione delle quote di accoglienza, come chiede il governo italiano". "Renzi", ammonisce Luttwak, "deve tracciare una linea rossa. Tutta questa gente finirà per rimanere in Italia perché, come si sa, molti altri Paesi europei hanno dichiarato chiaro e tondo di non volerla".

In pratica, spiega l'americano, "Non entra più nessuno che non sia un vero profugo di guerra o un perseguitato. Renzi dovrebbe affrancarsi dalla soggezione psicologica all'approccio buonista e irresponsabile del Papa, della sinistra del suo partito e della Mogherini".

La responsabilità del Papa - Luttwak punta l'indice proprio su Bergoglio ricordando che il suo primo pellegrinaggio l'ha fatto a Lampedusa mandando un chiaro messaggio ai disperati dell'Africa. "Diceva: venite, venite, sarete accolti. Dove? In Vaticano? No. Nel resto del territorio italiano". Un messaggio "inteso benissimo", sostiene il politologo che minimizza la minaccia del Califfo di far saltare in aria San Pietro. "Balle", tuona. "L' Isis sunnita ha per obiettivo gli sciiti dell' Iraq, della Siria e dell' Iran. Combatte Assad, Hezbollah, il governo di Bagdad appoggiato dall' Iran sciita, lo stesso Iran sciita".

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