L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 29 maggio 2015

Grecia, insegna che gli euroimbecilli hanno tolto e non investito sui beni comuni per far accumulare soldi alle banche

27-05-2015

Grecia: Quadrio Curzio, andava commissariata con piano sviluppo infrastrutture
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Rho (Milano), 27 mag. (AdnKronos) - In Grecia senza un piano infrastrutturale importante? la crisi si è avvitata. Ho sempre sostento che andava commissariata e che allo stesso tempo bisognava fare un grande piano di sviluppo infrastrutturale in modo da rilanciare l'economia" con "condizioni di finanza pubblica molto rigorose". E' il parere dell'economista Alberto Quadrio Curzio, interpellato sulla crisi di Atene a margine dell'evento 'Restituzione sociale e economia del Dono' organizzato dalla Fondazione Ferrero a Expo 2015.

Finora "abbiamo già ristrutturato più o meno 180 miliardi di debiti, abbiamo dato prestiti a lunga scadenza, di venti anni, a tassi di interesse molto convenienti, ma la crisi è ancora tutta lì: anzi è peggiorata". In questo senso, Quadrio Curzio è ?un sostenitore della tesi che nelle grandi crisi, guardando la storia, si capisce che senza impulsi forti di domanda di investimenti per le infrastrutture materiali e immateriali si fa molta fatica a uscirne?.

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