L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 17 maggio 2015

Grecia, la battaglia è ideologica e gli euroimbecilli useranno tutte le armi per togliere qualsiasi dignità al popolo greco

Grecia, scende in campo Syriza

di | 16 Maggio 2015 

Forse un Eurogruppo per il 19 maggio. Syriza non cede e invita alla mobilitazione e rilancia: Le linee rosse del governo greco sono linee rosse del popolo greco.


Non vi è dubbio che le difficoltà di Alexis Tsip


Non vi è dubbio che le difficoltà di Alexis Tsipras sono non gestibili a livello ordinario e pensare che che siano tutte nella sfera della finanza internazionale non è esatto. Certo i creditori del debito greco che sono la ex Troika e cioè Ue, Bce e Fmi non hanno certo dimostrato di volerlo alleggerire e hanno sempre richiesto austerità e a tutti i livelli.
Le trattative continuano ma progressi per un accordo non ci sono. Urge un accordo perché il debito pubblico totale della Grecia è di 323 miliardi di euro, di cui solo un quinto è in mano a banche e investitori privati. La Grecia ha avuto grosse difficoltà per pagare le rate e rischia per davvero un default.
Il fondo monetario internazionale è creditore di circa 30 miliardi (oltre il 10 per cento), la Bce il 6 per cento. Il 60 per cento è detenuto dal resto dell’Eurozona: 142 miliardi dal Fondo salvastati e 53 miliardi dai singoli governi. Ed è qui che il default greco creerebbe problemi seri, molto seri. Il paese più esposto con prestiti diretti, quota del Fondo salvastati e quota dell’intervento Bce, è la Germania con quasi 60 miliardi di euro. Segue la Francia con circa 40 miliardi e l’Italia con 39 miliardi.
Appare chiaro che è un problema non solo della Grecia ma di tutta l’eurozona. Al riguardo è importante che giovedì 14 maggio si è riunita la presidenza del gruppo parlamentare di Syriza, in cui il vice-primo ministro, Yannis Dragasakis, ha esposto il punto sulle trattative, aggiungendo che si arriverà a un accordo entro il 19 maggio.

Nel corso della riunione Dragasakis è stato oggetto di pesanti critiche per come sono state condotte le trattative con la ex Troika.
Le tensioni sono forti e Syriza rilancia la mobilitazione non solo in Grecia ma anche in Europa. Ecco il comunicato stampa emesso da Syriza dopo la riunione della segreteria politica di giovedì 14 maggio 2015:
Le linee rosse del governo sono linee rosse del popolo greco.
Da quando si è formato il governo è stato chiaro sia all’estero che all’interno del paese che il mandato del popolo greco è vincolante ed è la bussola nei negoziati.
La linea rossa è linea rossa del governo e il popolo greco, esprimendo gli interessi dei lavoratori, pensionati, agricoltori e giovani, esprimono la necessità per il paese di entrare in un nuovo percorso di sviluppo con il nucleo di giustizia sociale e di redistribuzione della ricchezza.
L’insistenza di istituti di credito per l’attuazione del programma Memorandum del governo Samaras che ha creato una morsa di pressione politica e crisi finanziaria del paese è direttamente in contrasto con il concetto di democrazia e di sovranità popolare in Europa. Esprime il suo impegno ossessivo all’austerità e distrugge lo stato sociale e agevola una direzione oligarchica degli affari europei in ambienti chiusi indipendenti dalla volontà sociale che aprono la strada alla crescita dell’estrema destra in Europa.
Questi requisiti non possono essere accettati dal popolo greco che ha combattuto negli anni passati per porre fine alle politiche criminali del memorandum. Non possono essere accettati dai popoli europei e le forze sociali e politiche progressiste che lottano per un’Europa della solidarietà e della democrazia.
I cittadini della Grecia e dell’Europa non sono consumatori passivi dei notiziari delle ore 20, invece credono di poter essere co-protagonista in una trattativa riguardante il destino comune di tutti noi nella scala d’Europa e del mondo.
SYRIZA prenderà tutte le iniziative per informare la società greca e i popoli d’Europa. In ogni città, in ogni quartiere e sul posto di lavoro, ma anche in tutti i paesi europei i parlamentari, deputati e membri di SYRIZA otterranno insieme con i membri della SYRIZA la solidarietà con una vasta mobilitazione per far per vincere la democrazia e la dignità.
Ora è il momento di mettere tutte le persone e se stessi in battaglia.
Vinceremo.

http://www.forexinfo.it/Grecia-scende-in-campo-Syriza 

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