L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 18 maggio 2015

Il Brasile e le sue partite sono merci per il Capitale

Un articolo dell'"Estado do Sao Paulo" ha alzato il velo sul legame soffocante tra la Federazione brasiliana e le agenzie finanziarie globali.
Reduce dal peggior Mondiale della sua storia, e a poche settimane dall’inizio di una Copa America che deve ridare lustro al buon nome della Seleçao, il Brasile è al centro di una polemica pesante, che riguarda l’autonomia decisionale del Commissario tecnico dei verdeoro. Tutto è incominciato sabato, quando il quotidiano Estado do Sao Paulo ha reso nota nei dettagli l’esistenza di un contratto tra la CBF, la Federcalcio brasiliana, e una serie di imprese private raccolte sotto la fantomatica compagnia ISE.
Secondo quanto riportato dal quotidiano paulista, il contratto prevede che la lista dei giocatori convocati per la Nazionale brasiliana debba soddisfare i criteri stabiliti dai partner commerciali, con ogni variazione che deve essere segnalata e approvata dagli stessi partner. Secondo quanto scritto in questo contratto, secretato per 10 anni e portato ora alla luce da Jamil Chad, giornalista brasiliano residente in Svizzera, esiste una lista di base denominata “Time A”, e “ogni giocatore che deve sostituire un elemento del Time A deve avere il suo stesso valore commerciale”. Di fatto, la CBF ha letteralmente venduto la Nazionale brasiliana ad agenti e broker, rendendola una miniera d’oro per gli interessi di terzi.
Dal 2006, la CBF ha un contratto con l’ISE, che si occupa ufficialmente dell’organizzazione di gare amichevoli della Nazionale brasiliana. Il problema è che l’ISE è una società di comodo, non avendo nè ufficio nè dipendenti, ma solamente una sede alle isole Cayman. Si tratta di una filiale del gruppo Dallah Al Baraka, uno dei più grandi conglomerati in Medio Oriente, con 38mila dipendenti sparsi in tutto il mondo.
Nel 2011 il contratto è stato rinnovato per altri undici anni dall’allora Presidente federale Ricardo Teixeira, con l’ISE che tra il 2006 e il 2012 ha subappaltato il tutto alla Kentaro. Nel 2012, il contratto è passato nelle mani della Pitch International, dopo una trattativa con l’ISE e la CBF. Leggendo nel dettaglio l’accordo di rinnovo, firmato nel 2011, emerge chiara l’intenzione di Teixeira di spremere la vacca-Seleçao il più possibile.
La CBF garantisce che i giocatori del “Time A” impegnati in competizioni ufficiali parteciperano a tutte le partite – recita l’articolo 9.1 del contratto – Se in una qualsiasi partita dovessero esserci giocatori non inclusi nel “Time A”, il tasso di partecipazione in forza di tale accordo sarà ridotto del 50%”. La CBF guadagna normalmente 1.05 milioni di USD a partita, circa 920mila €.
In caso di infortunio di uno dei giocatori del “Time A”, la CBF deve informare tempestivamente gli imprenditori della ISE con un certificato medico: “Eventuali modifiche alla lista devono essere comunicate per iscritto all’ISE e dopo averle confermate di comune accordo, la CBF cercherà di sostituirli con nuovi giocatori di livello simile per valore di mercato, capacità tecniche, reputazione”.
Il contratto segreto prevede anche che la preparazione della Seleçao per i Mondiali del 2018 e del 2022 sarà organizzata in via esclusiva dalla stessa ISE. Comunicazioni private recuperate dalla stessa fonte tesimoniano anche che Marco Polo Del Nero, l’attuale presidente della CBF, stava negoziando con la Kentaro un nuovo contratto a cifre superiori rispetto all’accordo di Teixeira. Una prospettiva che è saltata grazie allo stesso intervento di Teixeira, in un incontro a Monaco di Baviera a margine della finale di Champions League del 2012. Phillip Grothe, CEO di Kentaro, ha scritto pochi giorni dopo un'email in cui si legge: “L’accordo era stato siglato il 15 agosto, ma fino a 24 ore prima i brasiliani non avevano mai sentito nominare Pitch Intl. Lo sappiamo tutti che Pitch è solo la testa di ponte di Al Jazeera, sappiamo che hanno pagato 50 milioni di dollari all’ISE e altri 50 alla firma – totalmente pazzi”.
Marco Polo Del Nero, il presidente della CBF, ha parlato recentemente dell’accordo proprio con i giornalisti dell’Estado do Sao Paulo:  “L’accordo lo facciamo a fin di bene. Abbiamo già un contratto in essere e lo vogliamo mantenere, non penso sia un accordo così negativo, quei soldi non li avevamo mai incassati quando giocavamo le amichevoli in Brasile”.
Ancora: “Ci sono partite che generano perdite. L’amichevole di Porto Alegre (il prossimo 10 giugno contro l’Honduras) non genererà profitti. All’estero le partite del Brasile generano guadagni ed è ora di approfittarne, anche perchè la CBF non rischia nulla”. Intanto per la prima volta emerge in maniera esplicita il rapporto stretto, per non dire malato, che lega la Nazionale più popolare del pianeta alla rete di interessi finanziari che sempre più insistentemente ruota intorno al calcio globale.

http://www.goal.com/it/news/504/sudamerica/2015/05/18/11866582/aiuto-si-sono-venduti-il-brasile-svelato-intreccio-tra-la

Nessun commento:

Posta un commento