L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 13 maggio 2015

Infrastrutture digitali, fibra ottica, ma cosa abbiamo fatto di male per vedere dei pagliacci che ballano oggi si domani no e così via?

Tlc, Bassanini (Cdp) non chiude porta ad alleanza Telecom-Metroweb

martedì 12 maggio 2015 18:47
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ROMA (Reuters) - Il dialogo fra Telecom Italia e Metroweb non è ancora del tutto chiuso, secondo il presidente della Cassa depositi e prestiti (Cdp) Franco Bassanini.

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"Mai dire mai", ha risposto infatti Bassanini nel corso della registrazione del programma di RaiDue 2Next economia alla domanda se l'ipotesi di un'alleanza tra i due gruppi sia ormai tramontata.
Parlando a margine con i giornalisti, Bassanini ha poi aggiunto che non gli risulta uno stop nella trattative fra Vodapone e Metroweb per l'ingresso della prima nel capitale della seconda società.
Metroweb ha come soci principali F2i e Fsi, partecipati dalla Cassa.
Bassanini da tempo sponsorizza la società come soggetto aggregatore di tutti gli operatori interessati allo sviluppo della rete di nuova generazione in fibra. Il progetto della società-condominio è stato però respinto da Telecom Italia. La compagnia telefonica ha dato però la propria disponiblità a rilevare l'intera società. Offerta questa volta respinta da Cdp.
Bassanini ha anche parlato del ruolo di Enel nel progetto di infrastrutturazione per l'ultrabanda, spiegando che la società ha in programma di cambiare i 33 milioni di contatori e potrebbe cogliere l'occasione per collegarli in fibra e sfruttare, dove eventualmente previsto, gli incentivi del governo.
Una possibilità che ridimensiona, insieme alle dichiarazioni dello stesso presidente del Consiglio, Matteo Renzi, alcune indiscrezioni di stampa che davano il gruppo elettrico coinvolto su sollecitazione del governo nel progetto di infrastrutturazione contro Telecom Italia.
Oggi Renzi ha ribadito, nel corso del forum in diretta sul sito di Repubblica, che il governo rispetta l'autonomia delle aziende, anche quelle pubbliche.
Il Tesoro ha in mano il 25% di Enel.
(Alberto Sisto)
 

http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITKBN0NX19A20150512 

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