L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 17 maggio 2015

Infrastrutture digitali, fibra ottica, Enel le clausole di non concorrenza, pagate con tanti soldi, vengono disattese


Patrizia Grieco (Enel) e la clausola di non concorrenza con Telecom

Se l'Enel dovesse entrare in concorrenza con Telecom nella banda larga si aprirebbe il caso della clausola di non concorrenza dell'attuale presidente dell'Enel, ex manager Telecom Italia.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 16-05-2015] 
grieco
Patrizia Grieco è probabilmente una delle migliori nomine fra le "quote rosa", le nomine di manager donna obbligatorie per la direttiva europea, fatte dal governo Renzi al vertice delle maggiori aziende controllate dallo Stato.
Infatti, da pochi mesi è il nuovo presidente dell'Enel: una prestigiosa nomina al vertice di una delle più grandi aziende italiane, giustificata da un non meno prestigioso curriculum vitae.
La Grieco, allieva della famosa Marisa Belisario, la prima top manager italiana, è nata professionalmente in Italtel e ha scalato, da vera esperta dell'ICT, tutti i gradini della carriera manageriale proprio nel gruppo Telecom Italia.
Infatti, dal 2008 al 2014, fino alla recente nomina in Enel, è stata prima amministratore delegato di Olivetti, business unit di Telecom Italia nell'ICT e dal 2013, contemporaneamente, oltre a essere amministratore delegato, è presidente della stessa Olivetti.
Una carriera tutta targata (o quasi) Telecom Italia, che avrebbe potuto essere coronata da posizioni anche maggiori, se non fosse arrivata la nomina governativa al vertice del maggiore gestore elettrico italiano.


Al vertice dell'Enel, la Grieco ha dichiarato la piena disponibilità a nome della società elettrica a gestire il piano di sviluppo della banda larga che, secondo indiscrezioni non smentite da Renzi e dai suoi collaboratori, il governo affiderebbe proprio all'Enel con i suoi tralicci e le sue cabine.
Insomma la Grieco farebbe la concorrenza alla sua ex azienda, dove era dentro il vertice strategico, nello stesso campo delle Telco pur avendo sottoscritto una clausola di non concorrenza con relativa indennità economica al momento in cui, pochi mesi fa, lasciò Telecom Italia.
Potrebbe essere un nuovo contenzioso, più privato ma fra i top manager, che si affiancherebbe a contenziosi legali e politici fra Telecom Italia e Enel.

 http://www.zeusnews.it/n.php?c=22845

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