L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 14 maggio 2015

Jobs Act, creatore di lavoro, propaganda pura del corrotto governo Pd

Ocse: disoccupazione marzo scende a 6, 9%, in Italia sale a 13%
12:22 13 MAG 2015

(AGI) - Roma, 13 mag. - A marzo il tasso di disoccupazione nell'area Ocse arretra dal 7% al 6,9%, con 42,4 milioni di persone senza lavoro, 6,6 milioni in meno rispetto al picco del gennaio 2013. Nel gennaio 2013 il tasso di disoccupazione era dell'8,1%. Lo riferisce l'organizzazione di Parigi, che per l'Italia stima un tasso di disoccupazione del 13%, in rialzo rispetto al 12,7% di febbraio. In aumento anche la disoccupazione giovanile, che in Italia avanza al 43,1%, il 4,4% in piu' rispetto al gennaio del 2013. Il nostro paese e' l'unico a registrare un simile aumento. Nell'area Ocse la disoccupazione giovanile si attesta al 14,2%, il 2,6% in meno rispetto al picco del 2013. Anche in Grecia, in Portogallo e in Spagna, tutti paesi in cui la disoccupazione giovanile tocca livelli eccezionalmente alti il tasso scende rispetto al picco del 2013. In Grecia arretra del 9,5% al 50,1%, in Portogallo scende del 6,5% al 33,8% e in Spagna va giu' del 5,3% al 50,1%.
Nell'Eurozona il tasso di disoccupazione e' stabile all'11,3%.
Anche in Francia e Germania la disoccupazione e' ferma rispettivamente al 10,6% e al 4,7%. In Austria cresce dello 0,2% al 5,6%, mentre decresce dello 0,1% in Irlanda al 9.8%, in Lussemburgo al 5,7%, in Olanda al 7%, in Portogallo al 13,5%, nella Repubblica Slovacca al 12,2%, in Slovenia al 9,3% e in Spagna al 23%. A parte la Grecia, per il quale l'ultimo dato disponibile risale a gennaio (25,7%), gli unici membri dell'Ocse che mantengono un tasso di disoccupazione superiore a quello dell'Italia sono proprio i due paesi iberici. In Giappone il tasso di disoccupazione cede lo 0,1% al 3,4% e negli Stati Uniti arretra dello 0,1% al 5,5%. (AGI) .

https://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/ocse_disoccupazione_marzo_scende_a_6_9_in_italia_sale_a_13-201505131222-eco-rt10091

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