L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 12 maggio 2015

la legge Fornero con gli esodati l'ha voluta il corrotto Pd

Pensioni, Renzi: "Interverremo presto". Brunetta: "Zitto e paghi". Sit-in di Salvini

Martedì 12 Maggio 2015, 12:17
ROMA - «Nei prossimi giorni verificheremo le carte, noi abbiamo appreso la sentenza il 30 aprile dalle agenzie di stampa, un buon viatico per l'1 maggio e ora ci prendiamo il tempo necessario per evitare di fare errori». Così Matteo Renzi, a Rep tv, alla domanda su quando il governo interverrà sulle pensioni dopo la sentenza della Consulta. «Non cambieranno i saldi, ci manterremo dentro le regole europee. Studieremo una soluzione che ci consenta di essere credibili a livello europeo», ha aggiunto Renzi, spiegando che nella soluzione dopo la sentenza della Consulta saranno mantenuti i parametri indicati nel Def.  «La Corte Costituzionale, a cui va il nostro rispetto, ha deciso che la norma del governo Monti, votata dal parlamento anche dagli smemorati di Collegno che ora si lamentano, dice che la mancata indicizzazione delle pensioni è incostituzionale. Ma non dice che bisogna pagare domani mattina tutto. Può darsi che la sentenza offra margini ma lo sapremo solo che nei prossimi giorni verificheremo le carte». 

Salvini al Ministero, sit-in della Lega per le pensioni
  BRUNETTA: RENZI STIA ZITTO E PAGHI TUTTO «Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, fa battute ma non conosce la storia, neanche quella recente. E soprattutto è un irresponsabile, contrariamente a noi che con il governo Monti abbiamo avuto senso di responsabilità, anche troppo. Renzi stia zitto e paghi tutto, e non giochi con la vita dei pensionati. Il suo opportunismo clientelare è insopportabile». Lo afferma il capogruppo di Fi Renato Brunetta.  SALVINI: SOLDI A TUTTI E SI SCUSINO Il leader della Lega, Matteo Salvini, insieme ad altri deputati e senatori della Lega come Calderoli, Fedriga, Saltamartini, ha sciolto uno striscione davanti alla sede del ministero dell'Economia con uno slogan: «Pensioni, restituite il malloppo».  «Soldi a tutti con una lettera di scuse». Così Matteo Salvini al suo arrivo al ministero dell'Economia ha risposto a chi gli chiede cosa bisogna fare in merito alla questione pensioni. «Siamo pronti ad approvare una nuova legge sulle pensioni anche proposta dal Pd», ha detto prima di entrare nella sede del ministero dell'Economia al fine di «ottenere delle risposte». «Se c'è un diritto di cui qualcuno è stato derubato, questo diritto va risarcito». «Poi da domani chiederei i contributi alle pensioni alte, ci mancherebbe - ha aggiunto - ma la legge Fornero è sbagliata. Che oltre la Lega lo riconosce anche la Corte Costituzionale vuol dire che devono restituire il maltolto».    UIL: CHIEDEVAMO 80 EURO, NE DARANNO 85 La sentenza della Consulta che ha ritenuto illegittima la mancata indicizzazione delle pensioni, decisa dal governo Monti? «La vedo in positivo: avevamo chiesto a questo esecutivo di estendere il bonus da 80 euro ai pensionati», grazie al pronunciamento della Corte costituzionale «ne avranno minimo 85 lordi». Parola di Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil che, a margine del suo intervento alla Giornata nazionale della previdenza, commenta all'ANSA le dichiarazioni rese, quasi in contemporanea, dal premier Matteo Renzi, sugli esiti della sentenza che ha stabilito che le prestazioni pensionistiche pari a circa 1.500 euro lordi per gli anni 2012 e 2013 non andavano tagliate.  «Bisogna rendere fruibile la sentenza», chiarisce il sindacalista, osservando come ciò «ridarà potere d'acquisto ai pensionati, facendo ripartire l'economia del Paese». E, sollecitato ad esprimersi sulle parole del presidente del Consiglio, secondo cui l'intervento di restituzione degli importi previdenziali che erano stati ridotti avverrà «a saldi invariati», Barbagallo se la cava con una battuta: «Non lo so se ha fatto un corso da saldatore...».

http://www.leggo.it/NEWS/POLITICA/pensioni_renzi_brunetta_salvini_sit_in_lega/notizie/1349092.shtml

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