L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 18 maggio 2015

La Macedonia deve essere punita, non rispetta i voleri degli Stati Uniti

Macedonia come l’Ucraina: “in piazza fino alle dimissioni del premier”


Il leader dell’opposizione socialdemocratica macedone Zoran Zaev (un fantoccio USA), ha annunciato che la protesta di piazza in corso a Skopje continuera’, fino a che i manifestanti non avranno raggiunto il loro obiettivo: le dimissioni del governo conservatore del premier Nikola Gruevski.
“Resteremo qui davanti al governo. Nikola Gruevski deve dimettersi e non ce ne andremo fino a quando non lo fara’”, ha detto davanti ad una folla di piu’ di 20.000 persone nel centro della capitale. Gruevski e’ accusato di corruzione e considerato il responsabile di uno scandalo intercettazioni a carico di 20.000 persone.
Il leader dell’opposizione macedone è Zoran Zaev, la solita marionetta occidentale in chiave anti-Russia che varie volte ha già tentato di innescare la solita “rivoluzione colorata” ai danni del primo ministro Nikola Gruevski, troppo favorevole al progetto di Gazprom e più in generale troppo filo-russo. Lo scenario è quello che abbiamo già visto in Ucraina. Anche i personaggi che tirano le fila sembrano essere gli stessi, non escludendo la pericolosissima Victoria Nuland e il sicario economico Soros, così caro ai radicali italiani.

 macedonia




http://www.imolaoggi.it/2015/05/17/macedonia-come-lucraina-in-piazza-fino-alle-dimissioni-del-premier/

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