L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 2 maggio 2015

l'Arabia Saudita si muove


Chi è Mohammed bin Salman, il potentissimo giovane dell’Arabia saudita

30 - 04 - 2015Rossana Miranda
Chi è Mohammed bin Salman, il potentissimo giovane dell’Arabia saudita
Giovane, intelligente e coraggioso. Il principe saudita Mohammed bin Salman è uno degli uomini più potenti del mondo. Attualmente alla guida del ministero della Difesa dell’Arabia saudita, è stato nominato ieri secondo erede nella fila di successione dal padre Salman bin Abdulaziz. Il re ha cominciato a preparare il terreno per lasciare il trono al suo figlio prediletto. Il primo passo di quest’operazione è avvenuta ieri ed è stata la rimozione dall’incarico del figlio Moqren bin Abdelaziz. Una scelta concordata, secondo la tv Al Jazeera, ma decisamente inusuale.
UOMO FORTE
Bin Salman è considerato nel mondo arabo “l’uomo forte” dell’Arabia saudita. Due mesi dopo l’arrivo di suo padre al trono, ha deciso di iniziare l’intervento militare nello Yemen contro i ribelli sciiti houthi. Il decreto reale che ieri l’ha nominato secondo nell’ordine di successione del trono sottolinea le sue “grandi capacità strategiche”. È stato nominato secondo vice primo ministro e direttore del Consiglio di affari economici e di sviluppo.
Secondo Bruce Riedel, ex ufficiale della Cia e direttore di The Brookings Intelligence Project a Washington, Bin Salman occupa “una posizione di potere immenso all’interno della monarchia assoluta”. Controlla la sicurezza del Paese in coordinamento con il ministro dell’Interno, Mohamed ben Nayef, nominato ieri principe ereditario, e con il principe Mitab bin Abdalá, attuale ministro della Guardia Nazionale.
FORMAZIONE ACCADEMICA
Bin Salman è nato nel 1985. Ha creato la fondazione Misk Foundation per promuovere lo sviluppo della gioventù saudita. La fondazione ha pubblicato una sua biografia nella quale si raccontano “dieci anni di carriera professionale e attività in business e filantropia”. È laureato in Legge all’Università del re Saud e nel 2009 è diventato consigliere del padre a Riad. Ad aprile del 2014, Bin Salman è stato nominato segretario di Stato, ministro della Difesa; il 23 gennaio del 2015, quando suo padre è arrivato al trono, è stato nominato capo del gabinetto reale.
AGGRESSIVO E AMBIZIOSO
Ha reputazione di essere molto aggressivo e ambizioso, ma gode di popolarità nel Paese. Su Twitter si leggono molti apprezzamenti: “È forte e coraggioso… anche se non ha nessuna esperienza diretta in guerra”, si legge in un tweet. “Gode di buona immagine per il modo esemplare in cui hanno gestito militarmente e politicamente questa guerra (nello Yemen)”, scrive un altro utente.
INTERLOCUTORE INTERNAZIONALE
In molte fotografie si vede Bin Salman che accompagna leader internazionali. Fonti diplomatiche asseriscono che il principe forte dell’Arabia saudita ascolta molto i militari. Nawaf Obaid, esperto di relazioni internazionali di Harvard, sostiene che nella monarchia saudita “influiscono rappresentanti a capo delle operazioni militari”.

http://www.formiche.net/2015/04/30/chi-mohamed-bin-salman-il-giovane-potente-dellarabia-saudita/ 

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