L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 30 maggio 2015

ma non è possibile che questa donna appartenga al governo, ma dove vive?

Guidi: "Stiamo risalendo la china anche se la salita è ripida"

"Credo che questo Governo abbia già fatto e stia facendo tutto quello che è in suo potere”. E’ così che il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi ha parlato alla Conferenza annuale di...

Pubblicato il in Finanza | Fonte: Teleborsa
(Teleborsa) - "Credo che questo Governo abbia già fatto e stia facendo tutto quello che è in suo potere”. E’ così che il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi ha parlato alla Conferenza annuale di Confindustria all'Expo di Milano.

Il Ministro, nel suo intervento ha ripercorso le tappe di undici mesi di Governo, mettendo in evidenza le riforme e il lavoro fatto con i decreti di "attuazione che superano il 70% sui decreti emanati da precedenti governi e il 64% di attuazione sui decreti emanati da questo Governo. I nostri numeri parlano da soli", ha detto la Guidi che ha sottolineato come "l’industria sia il motore della crescita: la spina dorsale della nostra economia".

Il Ministro ha detto di guardare alle economie emergenti. "Noi vogliamo che l’Italia sia là che riesca ad offrire il meglio di sé. Da questo luogo, vorrei raccontare le stime e quello che abbiamo fatto negli ultimi 11 mesi. Noi abbiamo cercato di trovare soluzioni a dispetti di chi continuava a ripetere: non si può fare!. E' vero che l’Italia sta godendo di una congiuntura favorevole ma nulla di tutto questo sarebbe stato sufficiente se non ci fossimo impegnati ad arare un terreno fertile. Quando la congiuntura favorevole è arrivata, il Governo era lì. Per rilanciare lo sviluppo bisogna mettere le imprese in condizioni di lavorare".

Poi rivolgendosi alla platea degli industriali la Guidi ha detto: “ il Governo vi ha dato risposte che voi vi aspettavate”. Stiamo risalendo la china, ha detto la Guidi, anche se la salita è ripida". La Guidi ha ricordato poi l decreto sblocca Italia , ma anche la riforma scolastica ancora al vaglio del Parlamento e il Job act "la più grande innovazione dalla Legge Biagi" e gli 80 euro in busta paga che il Ministro ha definito come "una grande rivoluzione".

Non poteva mancare un riferimento alla bolletta elettrica. Il Ministro Guidi ha dichiarato che è stato ridotto l'impatto dei costi della bolletta sulle PMI di almeno il 10%. "Abbiamo cercato di fare lavoro molto complesso", ha detto la Guidi che ha sottolineato come il Governo abbia "aderito con convinzione ai mercati europei" per cercare di uniformarsi ai costi degli altri Paesi UE. Il Ministro ha poi ricordato come il Governo abbia dato il via libera gasdotto TAP:"un passo atteso che ci consente di perseguire la strategia di diversificazione di fornitura energetica stimolando la concorrenza che deve essere un metodo non un obiettivo per dare senso concreto al decreto sblocca Italia." 
 

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