L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 24 maggio 2015

Non rubare il presente ai giovani è compito del governo, altro che Jobs Act

Riforma pensioni, novità e polemiche: Papa Francesco tuona contro assegni miserabili

Il Pontefice: 'Si scartano gli anziani che hanno pensioni miserabili', Governo Renzi verso più flessibilità.



"Si scartano gli anziani che hanno pensioni miserabili": lo ha detto Papa Francesco oggi lanciando un grido di dolore contro la "cultura dello scarto" in cui domina il "dio denaro". Quella "cultura dello scarto", ha affermato oggi il Pontefice durante il ricevimento in udienza delle Acli, che "porta a scartare anche gli anziani". Le parole di Bergoglio arrivano nel bel mezzo della bufera sulla riforma pensioni 2015: da una parte il decreto legge necessario per dare risposte alla sentenza della Consulta sull'indicizzazione delle pensioni, dall'altra le proposte di legge allo studio del Governo Renzi per modificare la legge Fornero che hanno acceso per tutti - sia uomini che donne, sia lavoratori pubblici sia privati e autonomi - la speranza per la pensione anticipata seppur in cambio di leggere penalizzazioni.

Riforma pensioni, il Governo Renzi verso nuove forme di flessibilità per la pensione anticipata

Un'operazione, quella del governo, che oltre a voler rendere "giustizia" a quei lavoratori che erano sul punto di accedere al sistema previdenziale ma che si sono visti aumentare inaspettatamente l'età pensionabile, nello stesso tempo punta a creare nuove opportunità di lavoro per i giovani. Tra i punti più criticati della manovra economica e previdenziale del Governo Monti, infatti, la troppa rigidità in uscita che ha avuto anche l'effetto di bloccare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Lo stesso ragionamento espresso con altre parole oggi da Papa Francesco ricevendo in udienza le Acli.

Prepensionamenti e lavoro, Papa Francesco: 'Non tarpiamo le ali a quanti hanno tanto da dare'

"Non possiamo tarpare le ali a quanti, in particolare giovani - ha detto il Pontefice - hanno tanto da dare con la loro intelligenza e capacità. Essi - ha proseguito Bergoglio - vanno liberati dai pesi che li opprimono e impediscono loro di entrare a pieno diritto e quanto prima - ha sottolineato - nel mondo del lavoro". Già lo scorso febbraio, dopo il varo del Jobs Act da parte del consiglio dei ministri, Papa Francesco è intervenuto su lavoro e pensioni dicendo agli imprenditori di non pagare i lavoratori i nero, di corrispondere i giusti salari, e di versare i contributi per la pensione.

http://it.blastingnews.com/lavoro/2015/05/riforma-pensioni-novita-e-polemiche-papa-francesco-tuona-contro-assegni-miserabili-00407915.html

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