L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 25 maggio 2015

Renzi con un colpo di mano regala le popolari alle banche straniere, traditore, deve andare via


Regione Lombardia ricorre a Consulta contro riforma Popolari

Saggese: unici per ora a ricorrere alla Corte Costituzionale

 Risultati immagini per banche popolari

Milano, 25 mag. (askanews) - La Regione Lombardia ricorre contro la riforma delle banche popolari: ad annunciarlo in una nota il consigliere regionale del gruppo "Maroni Presidente", Antonio Saggese. "Le Banche Popolari lombarde investite dalla riforma, con 3.276 sportelli, 119 miliardi di depositi in conto corrente, 162 miliardi di finanziamenti, 5,5milioni di clienti e 30.000 dipendenti, sono un patrimonio da difendere - si legge nella nota - Il ricorso contro la riforma, peraltro varata solo dal Governo italiano, contrariamente a quello francese e tedesco che continuano a difendere le popolari dei loro territori, è stato depositato lo scorso venerdì da Regione Lombardia".
"Il nostro compito - prosegue Saggese - è quello di difendere il risparmio e di assicurare credito e lavoro, evitando che gli stranieri mettano le mani sul risparmio dei clienti delle banche, esponendoli alla volatilità e alla speculazione dei mercati finanziari mondiali. Questa azione difensiva diventa oggi più che mai necessaria, considerato che nel 2016 si aprirà l'era del bail-in, ovvero il salvataggio delle banche attraverso i depositi dei clienti". "La Lombardia - aggiunge - è per ora l'unica Regione ad avere presentato ricorso in Corte Costituzionale, convinti che sia nostro dovere difendere le buone regole applicate in 150 anni di storia delle nostre banche popolari. Ora la parola passa alla Consulta: l'auspicio è che ripari, su questioni strettamente costituzionali, la svista del legislatore".
"Con questa azione - prosegue la nota - viene dato seguito a quanto da me richiesto attraverso la mozione approvata nelle scorse settimane dal Consiglio regionale. Opponendosi a questa riforma Regione Lombardia, ancora una volta, dimostra di essere vicina alla gente e di difendere le regole di un sistema economico equilibrato, che ha permesso alla nostra regione di essere la forza trainante di tutto il Paese. La riforma varata dal Governo Renzi ha troppe insidie, dall'esubero dei posti di lavoro, che riguarda circa 20.000 dipendenti del settore bancario, alla contrazione del credito che si prospetta possa essere di circa 85 miliardi di euro. Le principali banche investite dalla riforma sono nate e sono quasi tutte ancora sul nostro territorio e pertanto non possiamo permetterci, soprattutto in questa fase di ripresa, di mettere in atto riforme che rischiano di ridurre il credito alle nostre imprese e lasciare senza lavoro le nostre famiglie".

http://www.askanews.it/regioni/lombardia/regione-lombardia-ricorre-a-consulta-contro-riforma-popolari_711515805.htm

Nessun commento:

Posta un commento