L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 25 maggio 2015

Renzi e Padoan se non impugnano i contratti derivati per 160 miliardi sono complici e traditori

“Scandalo Euribor: il Ministero impugni i contratti sui derivati”

Lo chiedono Adusbef e Federconsumatori dopo la condanna delle banche colpevoli

ROMA. La tedesca Deutsche Bank, ha pagato lo scorso 15 aprile una multa record da 2,5 miliardi di dollari per lo scandalo Libor, dopo aver già versato 725 milioni di euro all’antitrust Ue per chiudere l’inchiesta in Europa.  Il 20 maggio 2015, sei grandi banche, Ubs, Citicorp, JpMorgan, Barclays e Royal Bank of Scotland  hanno patteggiato multe per quasi 6 miliardi di dollari complessivi per chiudere le inchieste per manipolazione dei tassi di cambio e del tasso Libor aperte dalle autorità statunitensi.  Multe record che fanno salire a 10 miliardi di dollari il totale delle sanzioni a carico degli istituti di credito per le pratiche illecite sul Forex.
La Federal Reserve, la banca centrale americana guidata da Janet Yellen, aveva  già fatto scattare multe per oltre 1,8 miliardi di dollari a carico dei big del credito per gli abusi sui cambi: Ubs, Barclays, Cititgroup e JPMorgan Chase sono state chiamate a pagare 342 milioni di dollari a testa; Royal Bank of Scotland dovrà sborsare 274 milioni,Bank of America 205 milioni.Le banche sanzionate fanno parte della short list del Mef.
Il ministro dell’economia,  che dopo aver stipulato contratti capestro sui derivati, costati dal 2011 al 2014 (secondo Eurostat) 16,951 miliardi di euro all’erario italiano, somma superiore al totale pagato da tutti gli altri 18 paesi dell’eurozona messi insieme  (16,353 mld di euro) ha una grande opportunità per  dimostrare tangibilmente che non subisce i ricatti delle banche di affari.
Dopo le suddette sanzioni delle principali banche, che hanno riconosciuto pacificamente di aver  manipolato i tassi variabili, il Mef che ha rapporti privilegiati con le stesse banche di affari sanzionate, ha il dovere di impugnare quei contratti derivati per 161 miliardi di euro, le cui perdite potenziali erano state quantificate dagli stessi tecnici e dirigenti del ministero dell’Economia in una recente audizione alla Camera dei deputati in 42 Mld di euro, trovando le risorse necessarie per pagare  i pensionati.
L’indagine sulla manipolazione del tasso Euribor, per individuare i crimini economici messi in atto dal cartello bancario, dopo le denunce di Adusbef e Federconsumatori del luglio 2012 alle più importanti – ma forse altrettanto distratte Procure- è stata affidata al Pm di Trani Michele Ruggiero, che aveva aperto un fascicolo per truffa aggravata e grave manipolazione dei mercati a carico di ignoti; costituito un pool di esperti indipendenti per accertare le gravissime manipolazioni dei tassi Euribor; visitato gli uffici milanesi della banca britannica Barclays, con gli uomini del nucleo di polizia tributaria di Bari, per acquisire numerosi documenti, materiale informatico e mail, con l’obiettivo di cercare le prove su banche che avrebbero operato la manipolazione, con ricadute negative sui tassi dei mutui pagati dagli italiani,.
Il tasso Euribor è un tasso di mercato costruito con  prudenza. Come recita il sito ufficiale:  “E’ il tasso a cui una primaria banca presta all’altra” seguendo la prevista procedura: ogni giorno, le quaranta banche del panel (in Italia Intesa, Unicredit, MPS, Ubi), forniscono il proprio tasso. Da questi, vengono estromessi il 15% più alto e più basso, mentre sul rimanente si fa la media. In questo modo viene stabilito l’Euribor: il tasso che dirà quanto dovremo pagare, come rata di mutuo variabile, o se un derivato è in perdita. In teoria, l’elevato numero di banche, dovrebbe garantire che nessuno, con il suo piccolo quarantesimo, possa condizionare l’andamento della media. A patto, però, che ogni banca fornisca i propri di dati. E non quelli di altri. Altrimenti, il panel, finisce per essere governato da pochi. E proprio quello che è accaduto con la manipolazione, portando le maggiori banche europee a risarcire miliardi di euro.
L’ accertata manipolazione dell’ Euribor da parte di alcune banche con le quali il Ministero dell’ Economia e delle Finanze (Mef) ha stipulato derivati  dovrebbe spingere lo Stato italiano a impugnare gli swap sui quali si registrano 42 miliardi di perdite potenziali sui 160 miliardi di nozionale. Le autorità di controllo americane ed europee hanno multato diverse banche internazionali per accertata manipolazione del Libor e dell’ Euribor. Per l’Euribor la Commissione europea ha accertato che tra il 2005 ed il 2008, alcuni trader di quattro banche (Barclays, Deutsche Bank, Société Générale e Royal Bank of Scotland che hanno pagato,  una maxi multa soltanto per l’ Euribor di 1,042 miliardi di euro) avrebbero falsato l’Euribor per trarre vantaggio sui derivati stipulati. Poiché il Mef ha stipulato i derivati con 19 banche scelte, principalmente, tra quelle che partecipano alle aste pubbliche dei titoli di Stato e poiché sembra pacifico che sulle controversie sui derivati si applica il diritto italiano, Adusbef e Federconsumatori chiedono al Tesoro, di portare le stesse banche controparti contrattuali, sanzionate per aver manipolato l’Euribor, in Tribunale. Con ottime possibilità risarcitorie.
Elio Lannutti (Adusbef) – Rosario Trefiletti (Federconsumatori)

http://www.ilcittadinoonline.it/news-dal-mondo/scandalo-euribor-il-ministero-impugni-i-contratti-sui-derivati/ 

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